Il dolore
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LA TESTIMONIANZA
Vito e la lettera dal carcere: «La mia pena è quasi finita, ma ho paura di uscire. Il mio incubo è la solitudine»
Pietro Barghigiani
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Una cella del carcere Don Bosco di PisaLa storia di un 69enne condannato per duplice omicidio e in cella da vent’anni. «Sono invalido, ho perso casa e famiglia»
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MONTOPOLI. La parola pentimento non appartiene al suo vocabolario. Se si vuole dare un senso alla coerenza, nel rispetto di chi non c’è più, Vito Taddeo resta ancorato alle posizioni di vent’anni fa.
«Ho sparato perché mi avevano aggredito», è un punto fermo mai scalfito neanche durante la detenzione. Ma quello è il passato scandito da una reclusione impeccabi...
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