Il Tirreno

Pontedera

Il sindaco guida la delegazione che porta gli aiuti in Polonia

Marco Sabia
I volontari caricano gli aiuti su uno dei furgoni diretti in Polonia
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I volontari caricano gli aiuti su uno dei furgoni diretti in Polonia

Tre furgoni carichi di abbigliamento, medicinali e cibo raccolti a Fucecchio sono partiti ieri sera e arriveranno in giornata al confine con l’Ucraina 

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FUCECCHIO. Nei cassoni dei tre furgoni partiti ieri sera dal magazzino di Semplicemente Onlus, c’erano centinaia di chili di generi di prima necessità che verranno consegnati oggi in Polonia, per sostenere i profughi in fuga dalla guerra, a seguito della richiesta d’aiuto da parte di una struttura di Leopoli che si occupa della cura di bambini ed adulti con disabilità e che, in questi periodo difficile, sta ospitando rifugiati provenienti dalle zone di guerra e diretti nei paesi europei.

Questa struttura – il Centro di riabilitazione e formazione Dzherelo di Leopoli – ha chiesto aiuti umanitari quali medicinali e generi di prima necessità per far fronte all’accoglienza dei profughi e Fucecchio ha risposto presente: otto persone – tra cui il sindaco Alessio Spinelli – sono partiti alla volta del confine tra Polonia e Ucraina e arriveranno al Centrum Handlu Korczowa Dolina di Mlyny e a Przemysl (la città il cui sindaco ha recentemente contestato Matteo Salvini), dove referenti del programma Unesco di accoglienza profughi e di una struttura di accoglienza per disabili a Leopoli si occuperanno di prendere in consegna il materiale donato dalla generosità dei fucecchiesi.

Si tratta di due località polacche situate al confine con l’ovest dell’Ucraina, in un’area dove stanno confluendo tantissimi profughi in fuga dalle città attaccate dell’esercito russo. Ecco chi è partito ieri sera: il sindaco Alessio Spinelli, l’assessora al commercio Valentina Russoniello, il presidente della Pubblica Assistenza di Fucecchio Luigi Checchi, il presidente dell’Associazione Amici del Centro Storico Marco Zucchi; poi David Giuggiolini, Oscar Zari, Paolo Caparrini e Giosuè Cino, medico odontoiatra e pittore dell’ultimo cencio del Palio di Fucecchio. A loro si è aggiunta anche una cittadina madrelingua ucraina, Maryana Mykhaylshyn, che potrà dare una mano per superare la barriera linguistica.

Il materiale che verrà consegnato oggi pomeriggio è di tutti i tipi: medicinali, materiale sanitario, prodotti per l’igiene intima come sapone e assorbenti, dentifricio, cibo in scatola a lunga conservazione e cibo per bambini; inoltre abbigliamento per bambini e per donne, coperte, sacchi a pelo e cibo per animali. Il viaggio di circa 1.500 chilometri durerà più o meno 17 ore attraverso Austria, Repubblica Ceca e Polonia. A fare da base per la raccolta, il magazzino recentemente inaugurato di Semplicemente onlus, che ha fra i suoi scopi quello appunto di raccogliere beni da donare a chi non può comprarseli. E in questo momento i profughi ucraini si trovano loro malgrado in questa condizione, costretti a scappare dalle bombe e dalla guerra con quello ci si può mettere al massimo in una valigia di fortuna. Contemporaneamente tanti fucecchiesi si sono già registrati sull’apposito portale per segnalare di avere case dove accogliere i profughi.



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di Redazione web