Online il sito web Made in Pontedera coi disegni dei bimbi in aiuto degli ucraini
Si potranno fare donazioni acquistando i lavori degli alunni che fanno lezione nei sotterranei delle città bombardate
PONTEDERA. È online il sito made in Pontedera, creato dalla collaborazione tra l’azienda informatica Htt e la comunità ucraina residente in città. Nasce www.valderaucraina.it e sarà un’ulteriore opportunità per creare legami, organizzare aiuti e informare sulle condizioni in cui vertono i parenti, gli amici e i conoscenti di Kiev e dintorni, in guerra contro l’esercito russo. «Perché quando gli eventi si susseguono in modo così veloce e confuso, come nel conflitto in corso – spiega Laryssa Kovalenko, presidente dell’associazione pontederese e ucraina – non solo è difficile capire la realtà ma è drammatico tenere il conto dei bisogni».
Sulla pagina web si potranno trovare notizie, video provenienti direttamente dai civili che vivono sulla propria pelle la morte, gli orrori e il buio più nero. Saranno elencate le varie iniziative, le raccolte di fondi e si potranno ammirare i tanti, tantissimi disegni dei bambini ucraini che, come in una mostra virtuale, potranno anche essere comprati con un’offerta. «In Ucraina – dice Laryssa – i bimbi si rifugiano nei sotterranei e nella metropolitana, unici luoghi piuttosto sicuri perché lontani dai bombardamenti. E per fingere una quotidianità il più vicina possibile alla normalità fanno lezione. Le maestre, con coraggio e fantasia, continuano ad insegnare». E i piccoli studenti disegnano. Raccontano, con matite e pennarelli colorati ma a volte, quando finisco il materiale, con il cellulare, la loro esperienza. Una storia di speranza e distruzione. Un diario di sogni e arcobaleni della pace. Di cannoni e soldati in divisa. «Abbiamo pensato di raccogliere questi lavori che stanno arrivando da zone diverse dell’Ucraina e postarli sul sito. Chi vuole può proporre una donazione, come in un’asta online», riprende la presidente dell’associazione. Un modo social per raggiungere il traguardo della solidarietà. Per gettare un ponte. «Con i finanziamenti raccolti – continua – ci metteremo a disposizione per rispondere alle necessità che via via i nostri parenti ci segnaleranno».
A Pontedera la comunità ucraina si sta facendo forza e sta inviando cibo, medicine e vestiti. Ma non basta. «Al centro bambini orfani di Kiev, tanto per fare un esempio, hanno bisogno di un medicinale che là non trovano, per curare l’epilessia. I soldi che arriveranno – aggiunge – serviranno per pagare corrieri sicuri che passino la frontiera e per comprare prodotti specifici che poi invieremo, magari in collaborazione con la Croce Rossa o altre associazioni del territorio. Sul sito, in maniera trasparente, metteremo gli aggiornamenti delle spese».
L’iban a cui donare è IT86 D052 3271 1310 0000 0024 983.
La guerra non si ferma e anche gli ucraini pontederesi resistono. «Ora i soldati russi hanno cominciato a sparare alle famiglie fuggite in campagna. Le persone bruciano vive. Non possiamo fare finta di niente. Non voglio che i miei figli o i miei nipoti – conclude Laryssa – pensino che non ci siamo impegnati abbastanza».
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