Sicurezza
Pontedera, saranno scelti nomi di donne per le piste ciclabili
Gli studenti delle superiori dovranno fare la scelta dopo aver approfondito le figure femminili che si sono distinte sul territorio
PONTEDERA. Gli studenti delle scuole superiori di Pontedera sceglieranno i nomi di donne da abbinare alle piste ciclabili (nella foto quella in costruzione a La Rotta) che stanno sorgendo in città. Il Comune, infatti, ha aderito alla campagna denominata “8 Marzo, 3 donne, 3 strade”, promossa dall’associazione Toponomastica femminile, dalla Commissione pari opportunità della Regione, col patrocinio di Anci.
«L’iniziativa rientra in un obiettivo primario di questa amministrazione – spiega Carla Cocilova, assessora comunale alle politiche di genere – quello di rimuovere gli ostacoli che costituiscono discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle donne, per valorizzare la differenza di genere e favorire il riequilibrio deltra uomo e donna. Con l’intitolazione delle piste ciclabili valorizzeremo figure femminili che tanto hanno dato alla nostra società, colmando il divario di genere nella toponomastica comunale».
Il ragionamento parte da lontano. Già dal 2012, infatti, l’associazione Toponomastica femminile ha condotto un censimento nazionale delle strade, con l’obiettivo di «segnalare l’evidente gap di genere presente nelle intitolazioni degli spazi e dei luoghi pubblici». Ne è nata una proficua collaborazione con le amministrazioni comunali, portata avanti attraverso consulenze, ricerche sul territorio e attività didattiche e culturali per sensibilizzare la cittadinanza. E, con la campagna “8 marzo, 3 donne, 3 strade”, è arrivato l’invito ai Comuni a celebrare concretamente la giornata della donna impegnandosi a dedicare aree di circolazione a figure femminili, favorendo un confronto sulla scelta dei nomi.
Saranno, quindi, gli studenti di alcuni istituti superiori della città a proporre i nomi a cui intitolare le piste ciclabili attraverso un percorso di approfondimento e conoscenza, che durerà 12 mesi e che vedrà in parallelo l’organizzazione di mostre, incontri e presentazioni di libri. «È necessario che l’impegno sulla promozione del protagonismo femminile sia un lavoro comprensivo, organico, che vada oltre le date simbolo e che superi la retorica che spesso caratterizza certe iniziative – ha aggiunto Cocilova –. Un lavoro civico, che coinvolga tutta la comunità, a partire dai giovani e che resti come testimonianza concreta sul territorio. I nomi a cui verranno intitolate le piste ciclabili saranno infatti accompagnati da pannelli illustrativi sulle figure scelte, creando così in città un percorso di conoscenza e di mobilità tutto al femminile».
Quella dell’intitolazione delle piste ciclabili a figure femminili è solo una delle iniziative messe in campo in un cartellone più ampio, del “Marzo delle Donne”, che vedrà in Valdera una serie di iniziative organizzate in collaborazione con la Commissione pari opportunità, a partire dalle interviste che gli istituti scolastici faranno a donne che si sono distinte per impegno in ambiti diversi.
Come il 18 marzo, con la presentazione del libro illustrato “L’abbecedario degli stereotipi di genere” (ore 17 alla biblioteca Gronchi), in collegamento con l’autrice e con le rappresentanti dell’associazione Toponomastica femminile, dell’associazione Eunice e delle Commissioni alle pari opportunità di Valdera e Regione.
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