Gioco
Sbloccato dopo 3 anni cantiere da 1 milione, ma i costi lievitano del 40 per cento
Peccioli, la burocrazia aveva fermato la realizzazione di nuovi uffici. Ora c’è l’ok: l’edificio ospiterà universitari da tutto il mondo
PECCIOLI. Un intervento da oltre un milione di euro per ristrutturare e riqualificare una serie di appartamenti, di proprietà del Comune di Peccioli, che per un cavillo burocratico hanno ritardato l’attuazione di un progetto di accoglienza diffusa legata agli studenti universitari provenienti da varie parti del mondo. Un iter travagliato durato quasi tre anni ma che sembra prossimo all’affidamento dei lavori. Anche se, visto il passare del tempo, i costi previsti, praticamente per un cavillo, saranno superiori del 40% rispetto ai costi iniziali.
La vicenda riguarda dei locali che il Comune di Peccioli acquistò da un privato e, prima dello scoppio della pandemia, pensò di destinare inizialmente a un semplice ampliamento degli spazi nell’immobile in piazza del Popolo.
L’edificio sorge, infatti, accanto al municipio e, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, sarebbe servito per ricavare nuovi uffici da mettere a disposizione dell’ente e dei cittadini.
«Una necessità che, poi, è cambiata – spiega il sindaco Renzo Macelloni – . Abbiamo valutato di utilizzare questi appartamenti mettendoli a disposizione di studenti che, svolgendo le loro ricerche universitarie, potessero trascorrere a Peccioli e nel nostro territorio un periodo medio-lungo. Visti anche i rapporti avviati con varie università, da quella di Udine passando per quella di Portsmouth fino al New York Institute of Technology».
Come si legge nella determina del 25 febbraio scorso, però, questo passaggio che sembra rapido subisce un rallentamento. Il Comune, infatti, nel presentare il progetto, per immobili sopra i 70 anni, invia conferma che l’immobile non sia coperto da vincolo alla soprintendenza di Pisa. Aspettandosi una risposta positiva per procedere con l’intervento di riqualificazione. Gara e affidamento dei lavori, però, subiscono uno stop perché la Soprintendenza si muove in direzione opposta. Chiedendo ufficialmente al ministero dei beni culturali di tutelare l’immobile mettendo sopra l’edificio un vincolo.
Da qui inizia un iter burocratico che si sblocca solo tra la fine dell’anno scorso e l’inizio del 2022. «Con l’arrivo della nuova dirigente, dopo alcuni colloqui e un incontro, siamo riusciti a sbloccare la situazione – conferma il primo cittadino di Peccioli – . Con una lettera siamo riusciti a procedere con il progetto e a breve procederemo con l’affidamento dei lavori. Purtroppo questo tempo trascorso ha fatto sì che, anche per la situazione legata al Covid e per il contesto internazionale, che nel rifare i calcoli per il progetto, i costi stimati in poco più di un milione subiranno un incremento del 40%».
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