Gioco
La promessa scout al Duomo di Pontedera, una tradizione che si rinnova
Oltre duecento tra piccoli e più grandi hanno ripetuto il rito Ferrara: "Portiamo avanti la forza di cambiamento che ha lo scoutismo"
PONTEDERA. «Sul mio onore prometto che farò del mio meglio per compiere il mio dovere verso Dio e la società, per aiutare le persone in ogni momento, per osservare la legge scout». È la promessa solenne che gli scout di Pontedera, oltre 200 quelli presenti, hanno rinnovato in Duomo. E che ha dato inizio a un anno di celebrazioni per il centenario del gruppo Agesci Pontedera1.
Nata nell'estate del 1922, nell'ambito del circolo cattolico San Luigi, l'associazione scout cattolici italiani, ha attraversato indenne fascismo, dittatura e guerra. È' la struttura educativa non formale di giovani più longeva, numerosa, capillare e multiculturale non solo in città ma anche in Italia. Quella di ieri per gli scout è stata una giornata importante, fortemente simbolica e ricca di significato. Si chiama “Thinking day” ed è legata alla ricorrenza del compleanno sia di Robert Baden-Powell, fondatore del movimento, sia di Olave Baden-Powell, la capo guida mondiale, a cui, fra l'altro a Pontedera è dedicato anche il giardino in via De Gasperi. “Vogliamo raccontare una storia di fedeltà”, dicono i capigruppo Elisa Susini e Pier Luigi Masi.
Nelle panche, divisi per età in branco, reparto e clan, i lupetti e le coccinelle, gli esplorati e le guide, i rover, le scolte e i capi. Tutti gli scout di ieri e di oggi. Un mare blu di pantaloncini corti, fazzolettoni e cappellini a spicchi. Recitano la promessa. “Guarda questo sogno che ha navigato il tempo, un fuoco acceso cento anni fa”, cantano. Con le parole e la musica, che festeggiano il secolo di vita, scritte da loro.
«Essere fedeli alla promessa – spiegano a turno i ragazzi – è una scelta. È vivere con gioia. È impegnarsi». Cento anni di esempi e di testimonianze. Di motti urlati all'unisono. Di giochi spensierati, fuochi di bivacco, amore per la natura e spirito d'amicizia.
«Continuiamo con coraggio e con la consapevolezza della forza di cambiamento che ha lo scoutismo, a portare avanti la nostra vocazione» aggiunge la capo guida italiana Daniela Ferrara, venuta per l'occasione. Insieme anche, per il compleanno speciale, agli scout d'Europa pontederesi, al vicesindaco Alessandro Puccinelli che ha portato il saluto dell'amministrazione comunale, alle altre associazioni del territorio come la Misericordia, alle famiglie e all'Arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto che ha celebrato la messa conclusiva delle 18.
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