Italia
Don Marco Paoli celebra la prima messa citando la Costituzione
Ha cominciato la sua esperienza di sacerdote a Capannoli alla presenza dei suoi genitori
CAPANNOLI. «La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società». Ha cominciato citando l’articolo 4 della Costituzione don Marco Paoli la sua avventura da sacerdote, iniziando proprio dalla sua Capannoli, nella prima messa celebrata dopo l’ordinazione di una settimana fa.
Un appuntamento a cui il prete si è presentato con i genitori, Giancarlo Paoli e Silvia Arcenni, e la sorella Federica, ed è stato accolto da tanti cittadini.
«Come ho avuto modo di dire ieri mattina, la presenza di don Marco la scelta del percorso sacerdotale, sicuramente non facile, maturata in giovane età è un dono per l’intera comunità. Una guida spirituale, in un momento storico di grande difficoltà», ha detto la sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini. E via Facebook, l’amministrazione comunale dell’Alta Valdera ha mandato una dedica speciale al giovane sacerdote capannolese: «A lui giungano le felicitazioni per l’ordinazione ricevuta e un augurio per il cammino sacerdotale che si appresta a compiere».
Don Marco Paoli è in servizio alla parrocchia di Cerreto Guidi, nella Diocesi di San Miniato, guidata dal vescovo della città della Rocca, Andrea Migliavacca. Qui dovrebbe rimanere ancora per un po’ di tempo per poi essere destinato a un incarico definitivo dopo l’ordinazione di domenica scorsa.
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