Il Tirreno

Pontedera

L'emergenza abitativa

A Cascina tante richieste e poche case popolari: «Il Pinqua è la soluzione»

Libero Red Dolce
A Cascina tante richieste e poche case popolari: «Il Pinqua è la soluzione»

L'intervista all'assessora Guainai: «Quest’anno pubblichiamo il bando Erp Con il progetto verranno recuperati immobili degradati»

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CASCINA.Il 2021 è stato l’anno del Pinqua, il progetto fortemente voluto dall’amministrazione per far fronte (tra le altre cose) all’emergenza abitativa e finanziato dal ministero delle infrastrutture e la mobilità sostenibili per 15 milioni di euro. I progetti andranno realizzati entro il marzo del 2026 e da qualche mese è iniziata la fase di progettazione.

Contemporaneamente era atteso il bando Erp per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, che però è slittato. Il bando nel 2021 non si è visto, ma quest’anno dovrebbe vedere la luce. Di questo e altre questioni riguardo all’abitare si è discusso con l’assessora Giulia Guainai.

Assessora, avete voluto dare segni di discontinuità con l’amministrazione passata, ma i tempi per vedere segni concreti sono lunghi.

«Massima attenzione da parte dell’amministrazione alle politiche abitative: un evidente e tangibile cambio di passo rispetto al passato, come dimostra il finanziamento di 15 milioni ottenuto nell’ambito del Pinqua che permetterà, partendo dal recupero e dalla valorizzazione del patrimonio comunale, di dare una risposta al fenomeno dell’emergenza abitativa. È opportuno fare una riflessione più accurata sul tema “casa” che sottolinei la differenza tra il bisogno abitativo e l’emergenza abitativa e conseguentemente le linee di azione che un’amministrazione ha il dovere di mettere in campo».

C’è un problema numerico: ci sono più necessità che posti disponibili.

«Cascina dispone di un numero di alloggi popolari non in linea con le esigenze della comunità e il patrimonio a disposizione, ormai datato, necessita sempre più frequentemente di interventi di riqualificazione e ripristino che garantiscano rispetto e dignità al nucleo assegnatario. Su questo fronte abbiamo avviato un’interlocuzione serrata con Apes per sfruttare tutte le linee di finanziamento, dalla Regione al Pnrr, e confidiamo di poter presto procedere con nuove assegnazioni scorrendo la graduatoria vigente e avvalendoci, appena possibile, della graduatoria che si formerà in seguito alla pubblicazione del nuovo bando Erp».

C’è il rischio che il bando Erp slitti ancora in avanti?

«Questo sarà finalmente l’anno della pubblicazione del bando Erp: abbiamo atteso una modifica, tanto necessaria quanto voluta dalla nostra amministrazione, onde evitare di pubblicare un bando viziato in partenza con il rischio di ledere i diritti dei cittadini e impugnabile da parte delle associazioni di categoria. La regione Toscana, nel pieno rispetto dei nostri principi costituzionali, ha eliminato il requisito di residenza ultraquinquennale: la nuova legge è stata recepita in sede di Lode Pisano che, di concerto con gli uffici tecnici dei comuni, sta predisponendo tutti gli atti utili alla pubblicazione».

Non risolve però il problema spazi. Cosa si vuole fare per mettere mano a questa carenza?

«Parallelamente al lavoro svolto sul patrimonio, abbiamo destinato risorse ed energie al tema dell’emergenza abitativa, che ci auguriamo possa in futuro abbandonare la cronicità che adesso la contraddistingue per svolgere un ruolo di supporto e sostegno temporaneo al momento di difficoltà o di ponte verso una sistemazione di stabilità in alloggio popolare. Con la proposta progettuale C.A.S.C.I.N.A. emerge chiara la nostra ambiziosa idea di politica abitativa che deve esser supportata da coerenti ed integrate politiche sociali in cui il terzo settore riveste un ruolo fondamentale. In linea con questa progettualità, abbiamo destinato risorse comunali per il recupero immediato di immobili di nostra proprietà che versano da anni in stato di inagibilità e avviato un percorso innovativo e sperimentale di coprogettazione in collaborazione con la Società della Salute Pisana per un “sistema integrato di interventi di abitare solidale».

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