Sicurezza
Fuggiva all’arresto da un anno, beccato grazie al Green pass
Un 60enne in carcere dopo i controlli della Finanza in un bar. È accusato di vari reati tra cui furto aggravato e ricettazione
SAN MINIATO. Un normale controllo del regolare possessore del Green pass all’interno delle attività commerciali, si è trasformato nell’arresto di un sessantenne con precedenti sul quale pendeva un ordine di carcerazione per cumulo di pene emesso della Procura della repubblica di Pisa nel gennaio dell’anno scorso.
I controlli dei militari della Guardia di finanza di San Miniato sono scattati in un bar di Santa Croce. Alla vista de finanzieri, la maggior parte dei clienti ha cominciato a predisporsi per il controllo. Chi ha tirato fuori il foglio stampato con il codice, chi, invece, ha attivato il telefono cellulare scorrendo al punto giusto per mostrare alle forze dell’ordine il certificato verde con le vaccinazioni effettuate.
Ma in tutto questo c’era qualcosa che non quadrava. Una delle persone presenti nel locale, infatti, ha mostrato subito segnali di nervosismo. Un comportamento che ha insospettito le Fiamme gialle.
Da qui una verifica accurata, incrociando i dati presenti nelle varie banche date delle forze dell’ordine. E che hanno svelato il mistero.
L’italiano di 60 anni che mostrava un comportamento inquieto all’idea di mostrare documento di certificazione verde che attesta le corrette vaccinazioni anti-coronavirus era in realtà già noto alle forze dell’ordine. Secondo quanto spiegato, l’uomo è accusato di furto aggravato, ricettazione, porto ingiustificato di arnesi atti allo scasso, lesioni personali e inadempiente a plurimi provvedimenti di sicurezza del questore. In più, risultava da tempo irreperibile, riuscendo in questo modo a sfuggire per più di un anno alla carcerazione.
Una volta preso atto della situazione, sono scattate le manette ai polsi del sessantenne a cui è seguito il viaggio sull’auto della guardia di finanza verso il carcere Don Bosco di Pisa.
Il servizio realizzato dalle Fiamme gialle del comando provinciale di Pisa testimonia il costante impegno del corpo nel controllo economico del territorio, a tutela dei cittadini e dell’ordine e della sicurezza pubblica.
La notizia dell’arresto avvenuto nel bar di Santa Croce risale ad alcuni giorni fa, ma solo ieri è stata diffusa ai mezzi d’informazione dopo che l’autorità giudiziaria ne ha concesso il previsto nulla osta per la divulgazione.
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