Sicurezza
Nasce il comitato di cittadini per chiedere più sicurezza
Ponsacco: l'iniziativa dopo l’aggressione subita da un adolescente sullo scuolabus
PONSACCO. È nato il comitato “Ponsacco pacificata” sulla scia del sit-in di fine dicembre dopo l’aggressione subita da un adolescente su uno scuolabus a opera di un gruppo di coetanei qualche settimana prima. Proprio durante la manifestazione in piazza della Repubblica, Samuele Ferretti, uno dei promotori dell’iniziativa lanciò l’idea di dare una struttura al malumore che serpeggia da mesi nella cittadina del mobile. «I cittadini chiedono più sicurezza e noi abbiamo intenzione di raccogliere queste sensazioni facendo richieste precise alle istituzioni di tutti i livelli», spiega proprio Ferretti che, insieme a Gabriele Gasperini, Cinzia Brogni e Nicoletta Orsini stanno portando avanti questo progetto.
La costituzione del comitato è avvenuta dopo il via libera dal legale che segue il gruppo di cittadini, i quali definiscono apolitico il comitato stesso. Il tema della sicurezza è al centro dell’operazione, specialmente quella dei ragazzini. «Vogliamo che i giovani ponsacchini possano vivere tranquilli – racconta Gasperini – L’episodio dello scuolabus ha creato disagio. Molti vogliono farsi accompagnare a scuola in auto dai genitori e tanti ragazzi non frequentano più il centro, perché episodi di bullismo e aggressioni sono avvenuti anche di pomeriggio. Senza contare i tanti commercianti che ci segnalano furti e vandalismi alle loro attività».
Il primo passo sarà quello di raccogliere firme da sottoporre alla prefettura di Pisa e cominciare un confronto sul tema della sicurezza. Sullo sfondo della vicenda anche le polemiche legate al condominio di via Rospicciano, dove sono confluite famiglie di origine rom dopo gli sgomberi dei campi nomadi di Pisa e Cascina. «Vorremmo che anche questa situazione fosse risolta – dicono i due promotori del comitato – perché è impensabile che in una cittadina piccola come Ponsacco ci sia un caso simile. Chiediamo che siano trovati rimedi».
Il comitato, al netto delle restrizioni dovute alla pandemia, già dai prossimi giorni lavorerà per capire come poter raccogliere il maggio numero di firme per iniziare il dialogo con le istituzioni.
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