Attenzione
Stalking e violenza nel centro massaggi
A processo un 45enne accusato dalla titolare dell’attività di averla abusata e anche molestata fuori dal lavoro
CASCINA. Lei non si è costituita parte civile. Lui è in carcere per altri reati.
Due vite che si sono incrociate nel 2019 in occasione di situazioni che ora diventano un processo per violenza sessuale e stalking.
C’è la querela della donna alla base dell’accusa che ha portato davanti al terzo collegio del Tribunale un 45enne marocchino per una serie di episodi avvenuti a Cascina oltre due anni fa.
Per la Procura, pm in aula Giancarlo Dominijanni, l’imputato un giorno si sarebbe presentato in un centro massaggi di Cascina gestito da una donna.
E qui l’avrebbe assalita per poi abusarla costringendola a un rapporto imposto in una situazione di debolezza e vulnerabilità per la forza esercitata dal nordafricano contro la donna inerme.
Non solo. Nel capo di imputazione viene indicata anche un’altra ipotesi di reato, quella dello stalking.
L’imputato, in diverse situazioni, avrebbe dato fastidio in maniera petulante alla titolare del centro massaggi con appostamenti e altri comportamenti che nel tempo avevano generato una condizione di inquietudine nella commerciante.
Messe insieme l’aggressione sessuale e lo stalking, la titolare decise di mettere un freno al 45enne firmando una querela contro di lui in cui elencava gli episodi che la Procura ha ritenuto di rilievo penale e meritevoli di essere valutati attraverso un processo.
L’uomo, difeso dagli avvocati Alessio Righini e Federica Felici, all’epoca della denuncia non fu colpito da misure cautelari.
Ieri la prima udienza, ma senza sentire i testimoni.
Prossima data a fine maggio per ascoltare il racconto della titolare del centro massaggi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
