Gioco
Pontedera, nella meccanica ordini in aumento del 40%: tutti al lavoro il sabato
Aziende alle prese con le consegne per far fronte alle richieste dei clienti. Accordi coi sindacati per sfruttare al massimo gli impianti produttivi
PONTEDERA. Richieste di poter utilizzare i macchinari anche al sabato stanno arrivando da varie aziende di Pontedera e dintorni ai sindacati. Ci sono commesse da evadere e poco materiale a disposizione che però, quando viene consegnato, obbliga le imprese a impostare orari di lavoro maggiori proprio per poter consegnare la merce. E il confronto tra imprenditori e rappresentanti dei lavoratori è in atto.
I settori a cui appartengono queste realtà produttive alle prese con un aumento dei volumi sono quelli dell’edilizia e della meccanica. Hta di Pontedera, per esempio, che dall’inizio dell’anno si è slegata da Alco e che realizza profilati in alluminio per costruzioni. Oppure Mitsuba, sempre di Pontedera che, invece, opera nella metalmeccanica per le principali case motociclistiche con pochissimi rapporti con Piaggio. Ma anche la Pieracci di Fornacette che con la fabbrica della Vespa ha una lunga storia di fornitura, ma che ha anche ampliato la rosa dei clienti diversificando la produzione. «In queste tre aziende – dice Marco Comparini, segretario provinciale della Fiom Cgil – è in atto una trattativa per consentire orari di lavoro flessibili che comprendano anche il sabato. Si tratta di accordi che, una volta definiti e resi strutturali, possono essere utilizzati dalle imprese a seconda delle necessità e, soprattutto, per fare fronte alle richieste di consegne della merce fatte dai clienti. È il segnale che l’andamento produttivo è in crescita. Le commesse stanno arrivando e c’è bisogno di lavorare di più. La difficile situazione legata alla consegna dei materiali obbliga ad accelerare, in alcune fasi, determinate lavorazioni. E gli accordi che stiamo portando avanti vanno proprio in questa direzione».
L’edilizia è in grande fermento, grazie agli incentivi per il rifacimento delle facciate e di altri tipi d’intervento sulle costruzioni. La metalmeccanica è spinta dalla richiesta del mercato delle due ruote che, dopo la seconda parte del 2020 e tutto il 2021, anche nel 2022 sta registrando prospettive di grande crescita. Mediamente si parla di un incremento dei volumi tra il 30 e il 40 per cento.
Ma non è tutto rose e fiori, come spiega il segretario provinciale di Uilm Uil, Samuele Nacci: «Le trattative in alcune aziende stanno andando avanti, ma anche dove non è richiesto un accordo si lavora di più. Il mercato della metalmeccanica sta facendo pressione sulle forniture e questo è sicuramente un bene. C’è bisogno di correre quando i materiali vengono consegnati. Ma occorre fare attenzione perché i costi dell’energia perché i dubbi su quanto poi queste commesse fruttino realmente alle imprese è ancora tutto da dimostrare e capire. La fase attuale è sicuramente di crescita, ma presenta anche punti interrogativi come la durata del trend, oltre alle maggiori spese da sostenere».
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