Palaia, la crescita passa anche dal progetto del polo scolastico
Nei programmi sarà demolita la scuola materna a Forcoli per realizzarne una nuova per la fascia da zero a sei anni
PALAIA. Un nuovo polo scolastico da 0 a 6 anni a Forcoli. Il consiglio comunale di Palaia ne ha approvato il progetto di fattibilità tecnico ed economica. L’impegno economico è rilevante: l’importo totale è di 2milioni e 300mila euro di cui un milione e 697 per lavori a base d’asta, 50mila per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso, quasi 553mila per somme a disposizione della stazione appaltante.
Proprio per questo, non disponendo di fondi propri sufficienti per realizzare il polo scolastico, il Comune «ha intenzione di partecipare ai fondi Bei (Banca Europea per gli Investimenti), al Pnrr o ad altri tipi di finanziamenti per ottenere i quali necessita però presentare un primo livello di progettazione». Eccolo, appunto, votato pochi giorni fa in municipio, redatto a dicembre dall’architetto Giuseppe Colucci dello Studio Colucci & Partners di Pontedera. «Si tratta di demolire l’attuale scuola materna e realizzarne una nuova che abbracci la fascia di età da zero a sei anni» spiega il sindaco Marco Gherardini.
Ora l’amministrazione comunale di Palaia presenterà domanda alla manifestazione di interesse per l’inserimento dell’intervento di “Realizzazione nuovo polo scolastico 0-6 anni in via Verdi a Forcoli” nell’elenco regionale in materia di edilizia scolastica all’interno degli avvisi predisposti dal ministero dell’Istruzione.
Al di là dell’ipotizzato nuovo polo scolastico per bambini a Forcoli, in questo avvio di 2022 il Comune di Palaia è particolarmente lanciato per riqualificare il territorio, promuovere iniziative e progetti, ridare un impulso a un tessuto che sembrava incartarsi su se stesso. Così è partito il secondo stralcio del recupero e riqualificazione della fonte vecchia (Fonchioni); l’avviso per cercare soggetti che supportino il Comune nella realizzazione di un progetto da candidare ai fondi Pnrr con scadenza martedì prossimo.
Si tratta di «predisporre un progetto di rigenerazione culturale e sociale che possa valorizzare l’attrattività del nostro territorio e potenziarne i servizi turistici, culturali e imprenditoriali», commenta Gherardini; la sfida per Montefoscoli per far ripartire quel motore spento della fattoria che per secoli è stato la “testa” del territorio, indirizzandone le scelte agricole, trasformandola ora in un Hub dell’innovazione dedicato a sviluppare ricerca e sviluppo sul rilancio economico e sociale dei borghi italiani; il sogno di far rinascere Toiano nella corsa che vede 42 borghi fantasma per i 20 milioni del ministero della Cultura.
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