Sicurezza
I ladri rubano a scuola e bivaccano tra i banchi
Sono entrati da una finestra e hanno portato via sei computer e altro materiale. Il preside: «Servono videocamere»
CASCINA. Non si sa chi è entrato nella notte tra giovedì e venerdì alla scuole Galilei di Navacchio. Di sicuro qualcuno che non aveva grande rispetto per l’istituzione scolastica, con un furto mirato per portare via sei computer portatili e altro materiale (una plastificatrice e altri oggetti). E non contenti, perché è plausibile stimare che si tratti di più di una persona, si sono anche fermati a bivaccare lasciando resti di cibo tra i banchi e per le aule.
E ieri mattina i problemi per alcune classi sono stati tangibili. Alcuni studenti e studentesse sono infatti arrivata accompagnati dai genitori, ma hanno dovuto fare temporaneo dietro front.
Viste le condizioni di alcuni locali, scoperte soltanto all’arrivo dei primi dipendenti nelle prime ore della mattina, non c’è stato il tempo di riorganizzare le aule e di sanificare dopo l’imprevista visita.
E dunque alcune classi sono temporaneamente tornate a casa, con un inizio delle lezioni che è scivolato in avanti di qualche ora. Altre classi invece hanno iniziato regolarmente in presenza, non essendoci segni del passaggio dei ladri.
Sul posto per le indagini sono intervenuti i carabinieri della stazione di Cascina e della stazione di Navacchio, che hanno svolto i rilievi alla ricerca di qualche traccia che potesse essere utile per l’identificazione dei malviventi.
I ladri pare abbiano utilizzato una finestra come via d’accesso alla scuola, forzandola per penetrare all’interno dell’edificio.
Si stima che il danno economico subito dalla scuola sia attorno ai 5mila-6mila euro di valore complessivo.
A commentare l’episodio è Salvatore Caruso, dirigente scolastico dell'Istituto Matteotti di Pisa, che attualmente ricopre anche il ruolo di reggente dell'Istituto Comprensivo Falcone che comprende anche le scuole Galilei di Navacchio.
«Sono entrati e hanno rubato i computer e hanno bivaccato all’interno. Insomma hanno scambiato la scuola per un luogo di bivacco. È necessario che gli enti locali installino delle telecamere di videosorveglianza per prevenire questo tipo di accadimenti. Altrimenti i luoghi deputati alla formazione diventano preda di persone sconsiderate. Chi è entrato ha fatto un danno ai ragazzi, prendendo materiali che servono per le attività scolastiche, anche per la didattica a distanza. Non c’è rispetto per le istituzioni, quando si ruba alla scuola si manca di rispetto alla cultura e alle famiglie. E io penso che anche chi ruba ha o ha avuto dei figli che sono andati a scuola», dichiara il preside.
«Abbiamo attivato le telecamere alle scuole medie per la sicurezza dei bambini – spiega il sindaco Michelangelo Betti –. Progressivamente intendiamo predisporre anche l’attivazione di sistemi di allarme o alert con formule che non ne richiedano l’acquisto e la manutenzione diretta, come definito nel Documento unico di programmazione per il potenziamento del livello di sicurezza delle scuole».
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