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Peccioli Alta Valdera
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Donatella vip per una notte al teatro Ariston

Donatella Filomena sul palco dell’Ariston
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Donatella Filomena sul palco dell’Ariston

Il racconto della presidente del Circolo di Fabbrica di Peccioli a Sanremo: «Mi hanno anche scambiata per Emma, la mia preferita»

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PECCIOLI. Indossando il suo abito da sera nero, sulla scalinata del Casinò di Sanremo e con quel caschetto biondo, qualcuno l’ha scambiata per Emma Marrone. Tra le altre cose la cantante che Donatella Filomena, presidente del Circolo Endas di Fabbrica di Peccioli, avrebbe votato come vincitrice finale del Festival di Sanremo. I due giorni a Sanremo, come super ospite della Rai in qualità di vincitrice di uno dei 10 ingressi vip al teatro Ariston riservati agli abbonati, concorso che tornava dopo cinque anni di assenza, sono stati pieni di emozioni. Tra interviste, ospitate a programmi tv e, ovviamente, un posto in sala alla finalissima vinta, poi, dal duo Mahmood e Blanco.

«Sono ancora emozionata e stanchissima per l’esperienza a Sanremo, la Rai ci ha trattati come vip. Non ci ha mai fatto mancare niente – racconta, tornata al timone del Circolo Endas di Fabbrica, Donatella –. Il giorno della finale ci siamo alzati alle 6, per essere pronti alle 7,30 e, in autobus, raggiungere il centro per i tamponi con cui accedere all’Ariston, dove siamo andati subito dopo l’esito negativo del test. Non l’avevo mai visto e, come tanti, lo immaginavo gigantesco. Il fatto che sia molto più piccolo di quanto si pensi mi ha colpita molto. Sono anche salita sul palco. Una grande emozione».

Anche Donatella, però, entra nella centrifuga Festival. Neanche il tempo di godersi il fascino di uno dei teatri più simbolici d’Italia e subito una corsa per essere presente alla trasmissione “Italia Sì” condotta da Marco Liorni, interamente incentrata sul Festival della canzone italiana. Qui Donatella, persona solare ma anche determinata, chiede di poter invertire il protocollo della Rai. «Ci hanno chiesto di vestirci subito con l’abito lungo da sera che, poi, avremmo indossato all’Ariston. Io e un’altra vincitrice del concorso ci siamo rifiutate – racconta –. Volevamo conservare quell’abito proprio per la finalissima. Alla fine ci hanno accontentate, avevamo detto che ci saremmo cambiate l’abito anche sul bus. Ma alla fine abbiamo avuto a disposizione spazi al Casinò di Sanremo dove prepararci per la serata».

La presidentissima del circolo di Fabbrica si cambia, abito lungo nero molto elegante. E, mentre aspetta gli altri vincitori del concorso Rai, sulla scalinata del casinò sente addosso gli occhi di alcuni passanti. «Mi hanno detto dopo che pensavano fossi Emma Marrone, mi sono messa a ridere – racconta Donatella –. Poi siamo andati di nuovo all’Ariston, abbiamo superato i rigidi controlli di sicurezza, legati anche al Covid, e ci siamo accomodati in sala. Avevamo posti molto vicini al palco, tanto che a ogni inquadratura sulle prime file mi si intravedeva, in particolare quando veniva chiamata in causa Mara Venier».

Donatella e il suo gruppo possono ora godersi la serata che sarà seguita, in tv, da 13.880.000 spettatori. «Viverla dal vivo è ancora più bello che seguirla in tv, l’energia delle esibizioni è ancora più emozionante a pochi metri dal palco. A me piaceva Emma, è stata bravissima. Così come Gianni Moranti, molto divertenti ed energici La Rappresentante di Lista. Per il Covid non abbiamo potuto incontrare gli artisti, che erano in una bolla, ma sono tornata a Fabbrica con un carico di ricordi che resteranno per sempre. E che, in questi giorni, sto raccontando ai clienti del circolo. Ho finito la voce, ma mi fa piacere condividere questa bellissima esperienza con la mia comunità».

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