Gioco
Guasti, crimini e lotta alle fake: le previsioni ora si fanno a Ponsacco
Inaugurato il laboratorio frutto della collaborazione tra azienda Logobject, Università di Pisa ed enti locali
PONSACCO. Prevedere, con la maggiore precisione possibile, quando un apparecchio o parti di esso andranno incontro a malfunzionamenti, prima che ciò avvenga. O ancora: elaborare modelli di analisi dei dati per la predizione di possibili crimini e individuare aree a maggiore rischio nelle città. O magari: sviluppare algoritmi utili nella guerra alle fake news. Sono alcuni dei piccoli “miracoli” che l’interdisciplinarità e l’altissima tecnologia applicata all’informatica e alla comunicazione stanno mettendo a frutto da qualche tempo a Ponsacco, negli studi della Logobject, azienda nata all’estero ma con radici in Valdera ormai da tempo decollata in Europa nel settore della trasformazione digitale al servizio alle aziende.
Esperienza che adesso si mette a disposizione del territorio a caccia di cervelli e di fondi in una nuova grande sinergia che vede collaborare settore privato, enti di ricerca, Università ed istituzioni. Parliamo del nuovissimo laboratorio di ricerca e sviluppo congiunto “IT2PAO” (Intelligent Techniques for Process Automation and Optimization) presentato ieri mattina alla presenza della sindaca Francesca Brogi, dell’assessora regionale Alessandra Nardini e del presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, del prorettore dell’Università di Pisa e coordinatore del laboratorio Francesco Marcelloni, del direttore del Dipartimento di ingegneria dell’Informazione Andrea Caiti, del direttore del settore attività produttive regione Toscana Albino Caporale e naturalmente i due leader della Logobject Renato e Roberto Rossi.
«Siamo di fronte a un pezzo di futuro – ha detto Mazzeo – un laboratorio che vede un’azienda straniera investire in Italia, creare lavoro e far sì che le migliori menti che escono dai nostri centri di eccellenza restino nel territorio, aiutandoci a non subire ma anzi a governare la rivoluzione tecnologica in atto». Di fatto un nuovo modello di collaborazione fra aziende ed Università, sulla scorta di quanto avvenuto e avviene tutt’oggi nel Polo tecnologico di Navacchio e dei “Crosslab”, i laboratori “interconnessi” del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Unipi, ma con protagonista un’azienda già presente nel territorio, che sarà anche sede del gruppo di lavoro interdisciplinare. «Un modo per sfruttare al meglio anche le caratteristiche del territorio pisano, che da tempo nelle nostre analisi non può e non deve sviluppare le sue ramificazioni solo all’interno della città, dotata di un’altissima densità di realtà votate alla formazione e alla ricerca. – ha dichiarato Marcelloni –. Sfruttare il tessuto ampio della costa per far crescere le imprese, l’università ed un territorio sempre più accogliente per le nostre miglio intelligenze».
Il gruppo, che avrà sede appunto negli uffici Logobject di via Assisi, vedrà a lavoro un professore e coordinatore, professori associati, ricercatori, assegnisti, dottorandi e diversi tesisti intorno a vari progetti, con il coinvolgimento degli studenti all’analisi dei dati e allo sviluppo di modelli di lettura degli stessi, alla partecipazione alle richieste di finanziamento e al miglioramento dei prodotti sviluppati dall’azienda con nuove funzionalità. Il tutto individuando di volta in volta gli obbiettivi di medio periodo e indirizzandosi nello studio secondo vari step opportunamente sviluppati in sinergia con un consiglio scientifico, dove azienda e università lavoreranno insieme. «Il trasferimento di conoscenze dall’università e dalla ricerca alle imprese è fondamentale per innovare il nostro tessuto economico-produttivo – sottolinea Nardini –. Non è un caso che “Dalla ricerca all’impresa” sia il nome di una delle componenti fondamentali del piano di finanziamenti del Pnrr. La ripartenza passa da qui».
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