Sicurezza
Guarito ma costretto a casa per il Green pass bloccato
La vicenda di un'autista di scuolabus di Cascina: "Aspettavo da giorni di essere libero e invece..."
CASCINA. Due vaccinazioni, due volte il Covid e ora si ritrova con il Green pass bloccato e non può entrare nemmeno dal tabaccaio per comprare un pacchetto di sigarette. O meglio si ritrovava. Perché proprio ieri, dopo giorni e giorni di attesa il protagonista di questa vicenda, rimasto prigioniero di un inghippo burocratico di difficile soluzione, è tornato ad essere un “uomo libero”.
È la storia di Salvatore Volpe, 49 anni, di Cascina, autista di scuolabus nel comune di Bientina. Che così sintetizza la sua disavventura, per la verità comune a tanti altri che come lui hanno avuto a che fare con il Covid e i tempi del rilascio del Green pass dopo la guiarigione.
«Sono davvero sfortunato, non solo ho avuto il Covid due volte, la prima durante la prima ondata e la seconda fino a pochi giorni fa. Ma dopo che sono risulto negativo all’infezione lo scorso 27 gennaio, e quindi libero di riprendere la mia vita mi ritrovo, il Green pass risultava essere bloccato». Con effetti sia sulla possibilità di muoversi liberamente che sull’attività professionale.
Salvatore si era rivolto al distretto sanitario, al centro vaccinale di Cisanello e in altri uffici dell’Asl senz atrovare risposte adeguate al suo problema. « La mia compagna che si è negativizzata insieme a me non ha avuto problemi, io invece rimasto invischiato nella burocrazia e nessuno ha saputo dirmi cosa devo fare per uscirne».
L’autista di scuolabus ha avuto il Covid la prima volta nell’ottobre 2020, si è vaccinato una prima volta a marzo 2021 con Astrazeneca (“e sono stato pure male”, si sfoga). Il 20 dicembre si è vaccinato una seconda volta (Moderna). Ma il 10 gennaio gli è stato diagnosticato nuovamente il Covid, sicuramente una variante diversa dalla prima. Il 27 gennaio Volpe è “tecnicamente” guarito: tampone negativo. Uno start per la ripartenza, finalmente. Per tornare alla vita normale. Invece niente. Ieri, senza una motivazione apparente, la situazione così come si era bloccata si è risolta. «Sinceramente non so cosa pensare. Capisco che sia un momento difficile per tutti. Ma io chiedo una cosa semplice: come è possibile che una persona guarita non possa tornare a essere libera?».
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