Gioco
Piaggio, il 2021 meglio del 2019. Colaninno: «Usciti dalla pandemia»
Molto favorevoli i dati preliminari del Gruppo. Ricavi consolidati in crescita rispetto all’anno pre-Covid
PONTEDERA. Si avvicina la chiusura ufficiale del bilancio 2021 per la Piaggio di Pontedera, ma dai dati preliminari al 31 dicembre dell’anno concluso da poco si nota un miglioramento addirittura sul 2019. L’esempio arriva dai ricavi consolidati che nel 2021 sono stati di 1.668 milioni di euro, mentre nell’anno pre Covid sono stati 1.521,3 milioni.
Il presidente e amministratore delegato del Gruppo, Roberto Colaninno spiega che «i preliminari esaminati dal consiglio di amministrazione evidenziano una progressiva uscita dalla situazione che si era deteriorata nel corso del periodo pandemico, nonostante il perdurare delle difficoltà nel continente indiano dovute a continui lockdown in molte zone del Paese. In tutti i mercati si assiste a un buon incremento delle vendite e questo lascia intravedere un positivo andamento del fatturato. Come noto, permangono alcune criticità legate alla logistica dei materiali e ai tassi di inflazione, ma siamo preparati per affrontare questa situazione. Gli investimenti in nuove tecnologie e prodotti per una mobilità sempre più sostenibile continuano come abbiamo pianificato e non vedo ad oggi alcun motivo di rallentare».
I ricavi consolidati relativi al 2021, quindi, sono in miglioramento del 27 per cento rispetto ai 1.313, 7 milioni registrati al 31 dicembre 2020; la posizione finanziaria netta è di circa 380 milioni, mentre l’anno precedente ammontava a 423,6 milioni; gli investimenti effettuati nel 2021 sono stati di 154 milioni di euro con un aumento del 10 per cento nei confronti di quanto investito dal Gruppo Piaggio nel 2020.
Numeri che dovranno essere ufficializzati a breve, ma che fotografano una situazione molto favorevole all’azienda della Vespa. Del resto, le comunicazioni fatte dal Gruppo guidato da Colaninno, ogni tre mesi, hanno dimostrato il buon andamento registrato dalla società che, comprende anche Moto Guzzi e Aprilia, confermando le impressioni già avute nella seconda parte del 2020 di un settore, quello delle due ruote e degli scooter in particolare, che aveva grandi chance di crescita proprio sulla scia del distanziamento sociale imposto dall’emergenza sanitaria legata ai contagi da coronavirus.
E ora che le restrizioni per contenere la pandemia sono in via di esaurimento, la sensazione è che il trend intrapreso da Piaggio possa continuare su ritmi davvero incoraggianti.
Resta però da verificare se continuerà o meno la carenza di materiali, i cui tempi di consegna si sono drasticamente allungati, e soprattutto se perdureranno le condizioni negative legate all’aumento dei costi energetici.
Elementi di forte criticità, come ha sottolineato lo stesso presidente e amministratore delegato del Gruppo, Roberto Colaninno, che potrebbero frenare non solo l’attività della fabbrica di Pontedera, ma l’intera economia mondiale con gravi ripercussioni sulla capacità di spesa dei cittadini e, quindi, con un peggioramento dei conti di aziende che non producono beni di primaria necessità.
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