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Mille sanzioni nel 2021 in attesa di eliminare i cassonetti dei rifiuti
Continua la battaglia di Crespina Lorenzana contro l’abbandono selvaggio dei sacchetti di spazzatura
CRESPINA LORENZANA. Mille sanzioni nel 2021. È il bilancio fatto dal Comune di Crespina Lorenzana e la polizia municipale sul fronte dell’abbandono dei rifiuti, tra persone provenienti da fuori comune (in larga maggioranza) e cittadini che lasciano la spazzatura fuori dai cassonetti. Un degrado che dovrebbe finire col porta a porta in partenza a primavera.
La consegna dei kit per la raccolta differenziata, infatti, partirà tra un paio di settimane, dopo numerose assemblee pubbliche tra gli amministratori e la cittadinanza per spiegare il cambiamento di sistema per smaltire l’immondizia dopo tantissimi anni di uso dei cassonetti, con gravi problemi di ordine pubblico.
Crespina Lorenzana, infatti, è forse l’ultimo comune che approda al porta a porta. Ed essendo praticamente l’unico ad aver mantenuto i cassonetti sul proprio territorio finora, ha “ricevuto” i rifiuti da residenti in altre aree. «È una piaga che speriamo finisca presto – dice il sindaco Thomas D’Addona –. Continueremo comunque a utilizzare le telecamere per individuare chi abbandona i rifiuti. Ma la sensazione è che il fenomeno di degrado possa andare ad affievolirsi mano a mano che i cittadini capiscono il funzionamento del porta a porta. Il problema maggiore è rappresentato da chi abita in altri comuni che getta dentro e o fuori ai cassonetti l’immondizia. In tanti li abbiamo beccati. Durante la discussione sui ricorsi presentati per opporsi alle sanzioni, abbiamo ascoltato le scuse più assurde. E questo è un aspetto da far cascare le braccia in un contesto simile. C’è chi si giustifica di aver gettato i sacchetti dell’immondizia fuori dal cassonetto perché lo ha trovato pieno. Non pensando di poter raggiungere quello successivo».
La piaga dell’abbandono selvaggio di rifiuti è da anni ormai un tema che il Comune di Crespina Lorenzana ha affrontato di petto. «Abbiamo anche aumentato il numero dei cassonetti – riprende D’Addona – proprio per trovare un rimedio al fatto che si riempissero troppo velocemente».
Tra qualche mese, si spera di non assistere più a situazioni paradossali come queste vissute a Lavoria e in altre zone del territorio comunale di Crespina Lorenzana. Verosimilmente, gran parte dei problemi finiranno col porta a porta che comincerà non prima di aver consegnato i kit alle 2.600 utenze domestiche e alle alcune centinaia di aziende presenti sul territorio.
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