Il volto di Monica Vitti in un’opera frutto del riuso
È stata realizzata da una studentessa di Belle Arti per il progetto Skart di Herambiente. Sarà esposto in mostre per celebrare la nota attrice italiana morta mercoledì scorso
Casualmente se l’è ritrovato davanti, pochi secondi dopo aver ricevuto un messaggio di un amico nel quale era contenuta la triste notizia della morte di Monica Vitti, icona del cinema italiano.
Maurizio Giani, direttore marketing e sviluppo di Herambiente, era nell’archivio pisano di Scart, il progetto nato da Waste Recycling per trasformare scarti e rifiuti in arte, quando si è imbattuto in un ritratto particolare: quello di Monica Vitti. Un’opera inedita e destinata a essere esposta nei prossimi mesi in una serie di mostre itineranti in giro per l’Italia, realizzata da una studentessa dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze. Questo trasformando scarti di pellame e di plastica e della lavorazione della moda in genere, in arte; il tutto all’interno di un progetto voluto da Herambiente – che ha rilevato negli anni scorsi proprio Waste Recycling – e focalizzato sul mondo del cinema e su figure simbolo. Tra cui non poteva mancare Monica Vitti: «È un ritratto inedito 70x100 centimetri – racconta Giani – che si trova nell’archivio di Scart a Pisa; casualmente me lo sono ritrovato davanti quando ho ricevuto il messaggio con cui un amico mi dava la notizia della scomparsa dell’attrice. Come sempre la filosofia è impiegare lo scarto e il rifiuto per creare arte, seguendo la creatività degli studenti delle Accademie di Bologna, Firenze e Ravenna».
Non è raro che ciò che venga realizzato nei workshop di Scart, poi abbia rilevanza nazionale: basti pensare a quando mosaici creati con materiale di scarto andarono a costituire delle bellissime decorazioni per i concerti di Laura Pausini e Biagio Antonacci. In Waste – dal 1998 – esiste la “divisione” Scart, che già dal nome fa capire di cosa si occupa: è il progetto artistico e di comunicazione fondato sul desiderio di ideare e creare opere e installazioni artistiche, utilizzando esclusivamente materiali recuperati. Un progetto che è proseguito anche dopo l’acquisizione da parte di Herambiente, sotto la supervisione di Giani. A Peccioli, per esempio, in occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, è stata organizzata una mostra proprio a lui dedicata, con le tre Accademie hanno realizzato sei pannelli di grandi dimensioni (180×250 centimetri) raffiguranti alcuni momenti tratti dalle tre cantiche dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso.
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