Gioco
Un nuovo centro di raccolta rifiuti a Navacchio con i soldi del Pnrr
Dovrebbe servire sia Cascina che una parte di Pisa. Il progetto da 750mila euro al vaglio del ministero
CASCINA. Tre problemi da risolvere: incrementare la percentuale di differenziata, integrare il servizio porta a porta e ridurre le microdiscariche di rifiuti che si creano sul territorio. Una soluzione: realizzare un centro di raccolta rifiuti a Navacchio, ai margini della zona commerciale. L’idea il Comune l’ha avuta, condivisa con Geofor, ha fatto stilare ai tecnici uno studio di fattibilità e l’ha sottoposto a Retiambiente. Che ha accolto positivamente l’idea. C’è da capire se si riusciranno a intercettare le risorse stanziate con il Pnrr.
Il progetto c’è ed è anche grosso. Servirebbe un investimento da 750mila euro, con l’infrastruttura che sorgerebbe in un’area di circa 3200 metri quadrati. E avrebbe l’ambizione di soddisfare le esigenze dei residenti cascinesi per la raccolta dei rifiuti.
«Da tempo sappiamo della necessità di un secondo centro di raccolta. E ora vogliamo cogliere l’occasione dei fondi, come fatto per altri progetti», spiega l’assessore al Bilancio Paolo Cipolli.
L’ipotesi dei tecnici comunali è che il centro di raccolta rifiuti di Navacchio potrebbe assorbire il 50 per cento delle utenze del Comune attualmente servite dall’unico centro di raccolta esistente a Cascina, ovvero quello in via Campania. E con un accordo tra comuni, potrebbe accogliere anche buona parte dell’utenza del centro di raccolta di rifiuti di Pisa. Cosi nello studio di fattibilità si entra nel merito dell’utilità dell’infrastruttura: «Essa consente il conferimento oltre che dei materiali di normale raccolta (vetro, plastica, carta, pile, farmaci) anche di altro che creano notevoli problemi se conferiti all’ordinario servizio di raccolta, come ingombranti, metallici, scarti verdi provenienti da potature e sfalci». Il servizio consentirebbe di attivare il conferimento diretto di materiali per i quali non si è previsto uno specifico circuito di raccolta.
I risultati del conferimento porta a porta, secondo i tecnici del comune, hanno consentito di ottenere «ottimi risultati in termini percentuali di raccolta differenziata». In che modo sarebbe utile un centro di raccolta rifiuti? Sempre secondo le valutazioni degli uffici comunali, «l’orario di esposizione del rifiuto in prossimità della propria abitazione o attività è limitato ad alcune fasce orarie a seconda del proprio calendario di riferimento. Il Centro di raccolta rifiuti permette di conferire i rifiuti secondo un orario più ampio e flessibile. Il controllo operato dagli addetti garantisce standard elevati sulla qualità del rifiuto accettato».
Per quanto riguarda l’abbandono dei rifiuti, oltre a essere uno sfregio ambientale, va a pesare sui conti comunali.
Nel corso del 2021 sono state fatte 47 richieste di discariche abusive per un totale di 28.615 chili di rifiuti, che sono costati 35 mila euro. A cui vanno sommati i 38mila euro per il servizio di ispettore ambientale che viene svolto due volte a settimana e un costo di oltre 70mila euro per il servizio di pulizia piazzole.
Il finanziamento massimo erogabile per ciascuna proposta fatta al ministero della Transizione Ecologia, che gestirà i fondi dedicati a questo tipo di progetti è pari a 1 milione di euro. Il bando è aperto fino al 15 di febbraio e il progetto cascinese dovrà competere con diversi altri. Nel piano pluriennale di Retiambiente il progetto di Cascina aveva la priorità 1, cioè quella massima. Ora la palla va a Roma.
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