Sicurezza
Addio al prete-scrittore don Magni, aveva 99 anni
Il cordoglio del sindaco di Chianni, Giacomo Tarrini: «Un uomo di spessore»
Chianni. Si è spento a 99 anni (li aveva compiuti il 16 dicembre) nella sua abitazione di Chianni don Francesco Magni. Vi si era ritirato, da più anziano parroco della Diocesi di Volterra, dopo essere stato parroco nei suoi 75 anni di sacerdozio a Volterra, Monterotondo, Larderello, Morrona. Gli ultimi tempi gli faceva difetto l’udito, ma la mente certamente no.
In un’intervista del giugno scorso ci aveva parlato anche della sua vena artistica che esprimeva con saggi e novelle: e pure nel suo “pensionamento” nel paese natio si era mantenuto “in esercizio” dedicandosi a scrivere libri di teologia e di religione. Qualcuno di questi è stato portato all’estero. «Ma ho scritto anche un volume di novelle – puntualizzò don Magni – con risvolti perfino “cattivi” facendo finire all’inferno qualcuno dei miei confratelli».
Nel ricordo del sindaco Giacomo Tarrini tutta l’emozione di chi ha avuto modo di conoscerlo: «Se ne va un uomo di spessore prima ancora che “uomo della chiesa”. Come sottolineava sempre lui, eravamo amici e questo mi riempiva di orgoglio, un grande onore per me. Padre spirituale di molti e grande punto di riferimento di persone vicine alla chiesa e non; ho avuto l’onore di conoscerlo più a fondo da quando, ritiratosi in “pensione”, ha voluto tornare alle sue origini dimostrando attaccamento e amore per il proprio paese».
Don Magni venne ordinato sacerdote dal vescovo di Volterra Antonio Bagnoli il 20 giugno 1946 che poi lo nomina cappellano nella parrocchia di Sant’Agostino. Il sacerdote intervalla la sua missione con quella di docente nel seminario diocesano insegnando letteratura e latino, ma anche matematica. Il 22 luglio 1950 è trasferito come parroco a Monterotondo Marittimo. Quando arriva a Volterra il vescovo Ismaele Castellano, questi lo vuole suo segretario e contemporaneamente Assistente diocesano della Giac e delle Acli. Quindi monsignor Castellano è chiamato a Roma come Assistente generale dell’Azione Cattolica e Don Magni diventa parroco di Larderello il 7 marzo 1957. Fu è vicario foraneo, membro del Consiglio presbiterale e del Consiglio pastorale diocesano, membro del Consiglio di amministrazione del seminario, incaricato diocesano per la pastorale del lavoro. Durante gli anni di Larderello consegue la Licenza in sacra teologia e la specializzazione in Teologia pastorale alla Pontificia Università Lateranense e sostiene 14 esami presso la facoltà di Magistero dell’Università di Genova, rinunciando a conseguire la laurea, perché il 2 luglio 1984 con decreto della Sacra congregazione per il clero è trasferito all’Arcidiocesi di Siena. La nipote Loredana Magni ne tratteggia commossa i suoi modi gentili e affabili, ricordando come i gravi disturbi di salute lo costrinsero a subire due interventi al cuore e fu costretto a lasciare nel settembre 2000 l’Ufficio dei beni culturali e il 4 novembre 2001 la parrocchia di Morrona.
Prima di morire, don Francesco, ha espresso il desiderio e la speranza che i fratelli che lo hanno conosciuto lo ricordino nella preghiera di suffragio, a iniziare dal rito funebre, questo pomeriggio alle 15, nella chiesa parrocchiale di Chianni presieduto dal vescovo di Volterra Alberto Silvani.
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