La protesta
Cassa in sciopero il 4 e 11 febbraio, il sindaco: «Situazione preoccupante»
VOLTERRA. Il 4 e l’11 febbraio saranno due giornate storiche per Volterra e uno dei suoi simboli. Non proprio momenti da scrivere nella lista degli eventi che inducono all’ottimismo, perché saranno i giorni degli scioperi da parte dei dipendenti della Cassa di risparmio di Volterra dopo la rottura delle trattative tra sindacati e dirigenza. Uno scenario già tratteggiato nei giorni scorsi quando i rappresentanti di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil e Uilca avevano annunciato il fallimento del tentativo di conciliazione e il proseguimento dell’iter che avrebbe portato all’astensione dal lavoro. Ora le date sono state decise. Si tratta dei primi due venerdì del prossimo mese.
Incontri tra sindacati e azienda non sono previsti nel frattempo. Probabilmente ce ne saranno altri dopo la protesta che si annuncia abbastanza clamorosa, visto che in tanti anni non si ricorda una situazione simile. Ed è normale che questo contesto desti preoccupazione in chi guarda da vicino l’evolversi della vertenza. Il sindaco Giacomo Santi, per esempio, è tra quelli maggiormente interessati e che sperano in una soluzione favorevole al territorio. «Prima di tutto sono preoccupato per il futuro dei lavoratori – dice l’inquilino di Palazzo dei Priori – ed è evidente che la situazione sia critica sotto questo aspetto. Mi sembra di capire che la banca stia mettendo in atto un piano per riequilibrare i propri assetti e stare più tranquillamente sul mercato, magari anche per trovare gli eventuali partner per l’aumento di capitale di cui si parla ormai da tempo. Ma questo tipo di progetti non sono indolori. La speranza è che le radici della Cassa rimangano comunque ben piantate in questo territorio.
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