Sicurezza
Violenze e minacce per prendere i soldi: tre fratelli sotto processo
santa croce sull’arno. Una rapina violenta con tanto di porta sfondata per raggiungere l’obiettivo, due amici e i loro soldi.
Accusati di lesioni personali e rapina in concorso aggravata, tre fratelli marocchini sono comparsi ieri mattina davanti al primo collegio del Tribunale (presidente Cipolletta, a latere Mirani e Messina) per rispondere di un episodio avvenuto il 25 luglio 2015 a Santa Croce sull’Arno.
Stando alla Procura (pm Lydia Pagnini) i fratelli per entrare nella casa dove si trovavano i due connazionali arrivarono a sfondare la porta.
Un’irruzione violenta per poi imporre con la minaccia e l’uso della forza la consegna di un portafogli con 420 euro.
Uno avrebbe fatto da palo in auto, gli altri due si sarebbero incaricati di entrare nell’abitazione per concludere il raid.
Per convincere i due marocchini a dare i soldi che avevano in tasca, gli imputati avrebbe usato anche una bottiglia come arma colpendo alla testa e a una mano uno dei due bersagli.
Uno dei due colpiti ebbe una prognosi di due settimane.
Sono a processo Abdelilah Bouhmadi, 32 anni (avvocato Gabriele Dell’Unto); Yassine Bouhmadi, 28 anni, e Ahmed Bouhmadi, 27 anni (entrambi avvocato Alessandro Catarsi).
Nella contestazione della rapina l’aggravante formulata dalla Procura deriva dal contesto in cui il fatto si sarebbe compiuto: erano in tre e in un’abitazione.
Prossima udienza a marzo con la discussione di accusa e difesa con eventuale sentenza.
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