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Il benvenuto dei sindaci all’edizione di Pontedera
Il giornale racconterà più da vicino la provincia delle sue diverse realtà E ai primi cittadini la novità fa piacere: «Saranno contenti anche ai lettori»
pontedera. Il conto alla rovescia è cominciato. Da domani la “testata” Pontedera, come viene definita in termine tecnico, aprirà la nuova edizione del Tirreno dedicata, appunto, a Pontedera e alla provincia pisana. Non un fatto meramente tecnico, però. Semmai una scelta di campo, un voler stare dalla parte di chi vive e lavora su un territorio per crescere insieme. La novità è stata accolta con favore da numerosi primi cittadini. A cominciare ma Matteo Franconi, sindaco di Pontedera. «Saluto con favore l’iniziativa editoriale del Tirreno che ha scelto di dedicare nuovamente un fascicolo locale a questo territorio – ha commentato il primo cittadino – . Lo faccio nella convinzione che il percorso intrapreso del racconto quotidiano della vita di una comunità sia una strada da condividere tra il giornale, i cittadini-lettori, le istituzioni e tutte le realtà politiche e socio-economiche che fanno parte della Valdera. Una crescita che parta dal dialogo e dal confronto è alla base anche delle scelte politiche e amministrative che noi portiamo avanti e per quali la stampa è un’interfaccia assolutamente necessaria, che non deve mai abdicare al suo ruolo di controllo e stimolo. Ascolto e vicinanza, senso di appartenenza e relazioni, sono gli ingredienti base della convivenza di una società. Su questa strada comune tutti facciamo la nostra parte, dunque buon lavoro!».
Soddisfazione anche da parte del sindaco di San Miniato, Simone Giglioli. «Il nostro rapporto con Pisa è molto attenuato. Guardiamo più con interesse alla Città metropolitana. Per noi di San Miniato, quindi, penso sia una decisione azzeccata che servirà da parte del giornale a dare maggiore importanza a quel che succede in provincia. Pertanto, credo riceva molti consensi anche dai lettori, da sempre affezionati alle vostre cronache».
Da un colle all’altro, dalla Rocca di Federico alle bellezze etrusche e romane di Volterra, peraltro città che da sempre ha lo sguardo più verso Siena (distante 53 km) piuttosto che verso Pisa (da cui è distante 65 km). Dice il sindaco Giacomo Santi: «Un quotidiano come Il Tirreno che racconta quel che succede vicino a ognuno di noi fa bene a stare il più accanto possibile alle varie realtà. La scelta che partirà domani mi trova particolarmente d’accordo. Perché con la sua nuova impostazione sarà più facile raccontare i fatti, grandi e piccoli, della zona. Compreso quel che faremo in questo anno in cui Volterra sarà Capitale toscana della cultura, con tutti i suoi eventi culturali e manifestazioni. L’importanza di Volterra troverà, come sempre, un posto di rilievo nelle pagine de Il Tirreno».
Un augurio anche da Peccioli e dal sindaco Renzo Macelloni, il cui territorio ha da tempo fatto una scelta finalizzata al rafforzamento dell’informazione locale. «È importante che Tirreno sia tornato a fare la cronaca di Pontedera: il nostro è un territorio che merita attenzione, dove c’è grande fermento e si stanno sviluppando gradi progetti per il futuro. Ma è importante anche perché in un mondo spesso caratterizzato da un flusso di informazioni caotico avere chi fa informazione in maniera calibrata e più affidabile è un vantaggio per tutti. La nostra è una realtà locale che ha bisogno di essere rappresentata ed è un bene che ci siano dei professionisti in grado di farlo, questo è l’unico modo per vincere la scommessa della buona informazione. Aggiungo che il nostro territorio sta vivendo un momento particolarmente significativo, cresce, vuole diventare Città della Cultura 2025. Queste cose vanno raccontante e se si raccontano bene hanno un doppio valore: nella narrazione nella capacità di realizzazione».
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