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I 35 anni di Vitesco tra grande tradizione e il cambiamento dei motori elettrici

I 35 anni di Vitesco tra grande tradizione e il cambiamento dei motori elettrici

L’ad Toncelli sul futuro dell’azienda di Fauglia e San Piero «Semiconduttori in crisi, ma abbiamo le idee ben chiare»

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FAUGLIA. Trentacinque anni di attitià. Un bel traguardo per quella che è nata come Siemens per poi diventare Continental e ora chiamarsi Vitesco con 900 dipendenti e due stabilimenti, uno a Fauglia e l’altro a San Piero a Grado.

All’inizio furono 9 “pionieri” che partirono a sviluppare un nuovo prodotto, incaricati dalla multinazionale Siemens che aveva trovato sul territorio toscano competenze ed esperienze consolidate nel campo della meccanica e della meccatronica. Tanta strada fatta e molta ancora da percorrere in un settore, quello dei semi conduttori che risente della voglia di motori elettrici, mettendo in crisi quelli a scoppio. Oggi, infatti, l’azienda ha ampliato il parco prodotti (oltre agli Elettro-iniettori produce Fuel Rail per motori a benzina e dispositivi per ridurre le emissioni nocive di scarico nei motori diesel), ha decine di clienti in tutto il mondo; è uno stabilimento guida per la progettazione e la produzione di massa di iniettori ed è riconosciuta come specialista nei sistemi di produzione altamente automatizzati e nello sviluppo delle tecnologie per l’industria 4.0. Industry 4. 0 nel mondo Vitesco e sul territorio toscano.

Negli anni l’azienda ha cambiato ragione sociale e gruppo, ma «quello che è rimasto immutato è la passione dei dipendenti, la voglia di migliorarsi continuamente e la capacità di fare squadra, sia col territorio che con il gruppo di appartenenza – dicono da Vitesco, guidata dall’amministratore delegato Riccardo Toncelli –. La determinazione a reagire non è venuta meno neanche quando la casa madre ha annunciato l’uscita dal business dei motori a combustione interna, con l’obiettivo di concentrare le energie totalmente sui componenti per vetture elettriche».

Nel 2021 la Vitesco, sfruttando anche la vicinanza e la consolidata collaborazione con l’Università di Pisa, Confindustria e Regione Toscana, ha sviluppato e portato a termine un percorso per preparare 100 ingegneri e tecnici, dipendenti dell’azienda, nel campo dei motori elettrici. E oggi la Vitesco Technologies sta sviluppando, in collaborazione con piccole e medie imprese toscane progetti di ricerca avanzati e innovativi. Toncelli è convinto i prossimi anni «saranno impegnativi, ancora segnati dalla crisi dei semiconduttori, ma soprattutto di profonda trasformazione per il passaggio alla propulsione elettrica rispetto alla quale, per fortuna, il nostro gruppo ha idee e strategie ben chiare. Il nostro stabilimento sta cercando la propria strada, sfruttando le opportunità che le tecnologie emergenti ci offrono e continuando a contare sull’aiuto di un territorio per il quale pensiamo di essere un importante patrimonio da difendere. Insomma la sfida continua e non ci spaventa, lo facciamo ormai da 35 anni».

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