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Allarme inquinamento Fucecchio vieta di bruciare le potature
Provvedimenti analoghi anche negli altri comuni limitrofi E c’è l’appello a ridurre l’utilizzo dei mezzi privati
FUCECCHIO. Il Comprensorio del cuoio sente la pressione dell’inquinamento. Le polveri sottili fanno paura in periodi di scarse piogge come questo. Così Fucecchio, ma anche Santa Croce, Castelfranco e San Miniato corrono ai ripari. Niente abbruciamenti, ma anche il consiglio di ridurre l’utilizzo di riscaldamenti e auto private, provando a privilegiare i mezzi pubblici.
L’Arpat, in una comunicazione ai sindaci, ha spiegato che è stato raggiunto il livello di criticità 2 e il conseguente sforamento dei limiti del particolato Pm10, le polveri sottili, appunto. Un livello di guardia che già nelle scorse settimane era scattato per una zona dove il transito dei mezzi pesanti diretti alle numerose concerie e aziende della zona è molto frequente ogni giorno, probabilmente più che in altre zone.
Da qui le decisioni dei Comuni. Castelfranco ha imposto di non bruciare sfalci, potature, residui vegetali o altro fino a domenica. San Miniato ha stabilito il divieto fino a venerdì, invitando «i cittadini a limitare l’utilizzo degli impianti di riscaldamento e delle automobili».
L’origine dei provvedimenti è la centralina in zona Coop a Santa Croce dove si sono registrati i valori oltre il limite. E secondo il Piano di azione comunale, nel caso in cui siano sette i superamenti consecutivi su 10 giorni (sia registrati, sia previsti rispetto alle condizioni meteo), nel periodo dal 1 novembre 2021 al 31 marzo 2022, è obbligatorio emettere l’ordinanza. Anche da San Miniato è arrivato l’invito di limitare l’uso dei mezzi privati e del riscaldamento, compresi legni nei caminetti e stufe tradizionali.
Anche Fucecchio ha imposto il divieto di abbruciamento di sfalci e potature fino a venerdì con l’ordinanza firmata dal sindaco Alessio Spinelli. I giorni sarebbero sette a partire da ieri.
Mentre il Comune di Santa Croce aveva disposto il provvedimento già da sabato, legandolo alla scadenza valida fino a domani. E anche in questo caso era partita la richiesta alla popolazione di ridurre l’utilizzo dei mezzi privati favorendo i trasporti delle persone sui mezzi pubblici.
Un tema tristemente noto nel Comprensorio del Cuoio, anche se ordinanze analoghe sono state firmate anche da sindaci di altre zone come Pontedera e Ponsacco. Periodicamente torna l’allarme per le polveri sottili derivanti dall’inquinamento di auto e mezzi pesanti. Ma di provvedimenti concreti, negli anni, ne sono stati presi davvero pochi per la salvaguardia effettiva dell’ambiente e della salute pubblica.
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