Gioco
La resa di altri sette pensionati I nuovi positivi sono 1.227
pontedera. I numeri continuano a non essere buoni nel conto dei decessi. Nella giornata di ieri il bollettino regionale registra sette pensionati scomparsi con positività al Covid (sono 828 in provincia dall’inizio della pandemia) .
I nuovi contagiati sono 1227. Stabile il numero dei ricoverati: sono 157 tra Cisanello e Santa Chiara (18 in intensiva e 139 in aree ordinarie) e 35 al Lotti di Pontedera (32 ordinari e tre in intensiva).
I decessi
Se ne sono andati Nicola Romano Martelli, 80 anni, Crespina Lorenzana; Miranda Seppia, 96 anni, di Calcinaia; Annette Bursi, 96 anni, di Pisa; Matteo Mattei, 93 anni, di Vicopisano; Fedele Babboni, 90 anni, di Pisa; Raffaele Ribechini, 87 anni, di Peccioli; Francesca Valentini, 81 anni, di Pisa.
Il ricordo di Mattei
Sulla sua pagina Facebook il sindaco Matteo Ferrucci ricorda il concittadino Matteo Mattei nel giorno della scomparsa.
«Suo nipote Fabio è un caro amico, da sempre, e suo nonno era una persona estremamente buona, mite, gentile, perbene, con valori semplici e robusti, quelli più belli – scrive – . Come del resto tutta la sua famiglia. Mentre i dati, pian piano, migliorano e le persone positive iniziano a diminuire ci arrivano questi durissimi colpi che ci fanno vacillare. Credo, però, che dobbiamo avere fiducia nel futuro, quello che persone come Matteo, con tutta la saggezza dei suoi quasi 94 anni, sapeva ancora trasmettere. Se ne passano tante, nella vita, ma si deve andare avanti, con questi splendidi esempi di persone davanti agli occhi e nel cuore, persone con le quali siamo cresciuti e siamo diventati uomini e donne. A noi adesso il compito di fare il meglio per la nostra società, per le nostre famiglie... di essere forti. Porgo a Fabio, a tutta la sua famiglia, le più sincere condoglianze, da parte mia e dell’amministrazione, con tanto affetto. Ciao Matteo... e grazie per tutto quello che hai dato alla nostra comunità nella tua lunga e bella vita».
Il nipote Fabio
Scrive Fabio: «Siamo una famiglia molto unita. Mio nonno adorava il suo bisnipote, Mattia, di 19 anni. Era un affetto grande e corrisposto. Nonno Matteo era senza dubbio il nostro capofamiglia, il nostro riferimento, su di lui si poteva sempre contare e sapeva farci sentire profondamente amati. Aveva lavorato in un’azienda, ma la sua passione era la terra, starci a contatto, fare il contadino. Non lo dimenticherò, non lo dimenticheremo mai. Mia nonna Miranda – conclude Fabio – è ancora all’ospedale, speriamo tutti di rivederla presto, proverà un dolore immenso dopo aver trascorso una vita insieme con mio nonno, le staremo ancora più vicini».
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