Geotermia, richiesta per dare a Enel le concessioni per altri 17 anni
Pd e Lega presentano un emendamento al Milleproroghe Così la società potrebbe programmare gli investimenti
POMARANCE. Dai sindaci ai parlamentari per arrivare al governo che, almeno nelle speranze degli amministratori comunali e di chi vive di “vapore”, dovrebbe approvare una proroga ritenuta strategica per il futuro della geotermia. È stato infatti presentato un emendamento al decreto Milleproroghe in cui si chiede di prolungare le concessioni per questo genere di energia rinnovabile, attualmente in mano ad Enel, fino al 31 dicembre 2039.
Questo, nelle intenzioni di chi ha promosso questa richiesta, consentirebbe proprio al colosso dell’energia, di programmare gli investimenti in un periodo di medio e lungo periodo. Dando più stabilità al settore e prospettive ai dipendenti diretti e a quelli dell’indotto. Tanti lavoratori che sperano, dopo mesi e mesi di incertezze, di poter guardare al futuro con più ottimismo.
Ma la strada è ancora lunga a quanto pare. Le concessioni sono in scadenza. La Regione ha intavolato una trattativa con il governo e ora arrivano gli emendamenti al decreto di Lega e Pd, sostanzialmente con gli stessi testi, per chiedere di dare continuità a una società storica per la geotermia toscana, che rassicurerebbe istituzioni locali, popolazione e imprenditoria dei territori tradizionalmente legati alla geotermia. Nello specifico la Valdicecina, in cui Larderello, nel comune di Pomarance, è il cuore pulsante del calore proveniente dal sottosuolo, e l’Amiata nelle province di Grosseto e Siena.
Dietro a questo tentativo di dare una svolta a una vicenda che sembra infinita. Su come trattare le concessioni, se fare una nuova gara in tempi brevi, oppure stabilire una proroga per riscrivere le regole che sanciscono l’assegnazione, se ne parla da mesi. Forse anni. Il tema è al centro di confronti periodici fra Regione e Comuni geotermici. Qualcosa si muove ma non c’è ancora niente di concreto. Come per il Fer2, il decreto che stabiliva gli incentivi per il settore del “vapore”, ma che il governo giallorosso, quello formato da Movimento 5 Stelle e Lega ha tagliato. E che, dopo due esecutivi, non è ancora stato ripristinato.
Elementi di un contesto che non frena la produzione geotermica. Ma non le mette neppure le ali imboccando la strada per la tanto attesa transizione ecologica. Attorno agli investimenti che Enel sta pianificando, in caso di spostamento temporale in avanti del termine delle concessioni, ci sarebbe anche il raddoppio della produzione energetica di origine geotermica. E questo consentirebbe, secondo gli esperti, di far raggiungere l’autonomia energetica a una regione come la Toscana. Obiettivo fondamentale, in particolar modo ora in cui il rincaro dei costi delle bollette sta mettendo in ginocchio tanti settori.
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