Sicurezza
Storico bidello trovato morto dalla sorella
Il 56enne Stefano Grazzini lavorava all’Itis Marconi: studenti e insegnanti lo hanno ricordato con un minuto di silenzio
PONTEDERA. «Il giorno precedente stava bene, ha lavorato normalmente. È davvero incredibile quello che è accaduto. Siamo tutti sotto choc». Il preside dell’Itis Marconi di Pontedera, Pierluigi Robino, racconta una mattina triste per lui, gli insegnanti, gli studenti e quello che ormai viene chiamato il personale Ata, i bidelli di una volta, che piangono la morte del loro collega di 56 anni Stefano Grazzini.
Un malore nella notte la causa più probabile di un decesso che ha prodotto una tragedia nella tragedia, visto che a trovare il corpo senza vita dello storico bidello dell’istituto pontederese è stata la sorella, Barbara Grazzini, del negozio di prodotti per capelli Lazzari in piazza Martiri della Libertà che ieri, infatti, era chiuso per lutto.
Non vedendolo arrivare in tempo per l’inizio del lavoro a scuola, infatti, i colleghi hanno cominciato a chiamarlo senza ricevere risposta. A quel punto è stata avvertita la sorella che si è recata nella casa dove abitavano i genitori in via Indipendenza in cui il fratello viveva da solo. Impossibile immaginare il dolore provato da Barbara Grazzini quando si è resa conto del malore fatale che non aveva lasciato scampo al fratello.
Dopo la terribile scoperta, la comunicazione fatta all’Itis Marconi ha devastato il clima generale. Alle 11,30 tutti, nessuno escluso, ha osservato un minuto di raccoglimento per ricordare quello che era considerato una della colonne sella scuola. «Era sempre disponibile, lavorava con noi da anni – ricorda il preside Robino – tutti gli volevano bene e lui ricambiava con tanto impegno e un’immensa dose di cordialità».
Il coinvolgimento emotivo che ha pervaso l’edificio celeste del villaggio scolastico ha davvero toccato il cuore di ogni persona che lo conosceva. Non solo i colleghi diretti, ma anche gli insegnanti, gli impiegati amministrativi e, soprattutto, i ragazzi con i quali Grazzini aveva un rapporto speciale. «Quello che maggiormente ci ha colpiti – aggiunge il dirigente scolastico – è stato l’atteggiamento degli studenti che hanno partecipato emotivamente al momento di raccoglimento e hanno dimostrato una commozione sincera per quello che è accaduto. Non è stato facile gestire questa situazione in un momento delicato per i motivi ormai noti a tutti».
Dalla famiglia lo descrivono come una persona che voleva bene a tutti, socievole, sempre disponibile.
La salma è esposta alla cappella mortuaria della Misericordia. Il funerale sarà celebrato domani alle 15 nella chiesa della Misericordia.
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