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«Le frazioni rischiano di restare senza medico»

Marco Sabia
«Le frazioni rischiano di restare senza medico»

Il sindaco Toti scrive alle varie istituzioni per sollecitare la sostituzione di due dottori di famiglia: «Uno è pensionato, l’altro lo sarà ad aprile»

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CASTELFRANCO. La richiesta di Sos arriva direttamente dal sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, e riguarda una mancanza di medici di famiglia che sta causando non pochi problemi, sia all’utenza che ai medici rimasti, che si ritrovano una mole sempre maggiore di lavoro da svolgere per “coprire” i vuoti lasciati. Per questo motivo Toti ha deciso di scrivere ai rappresentanti delle istituzioni a vario titolo coinvolte nella vicenda: il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore alla Salute Simone Bezzini e il presidente della Società della Salute (SdS) Empolese Valdarno Valdelsa (e sindaco di Fucecchio) Alessio Spinelli.

«La situazione – scrive Toti – è al limite. Ad aprile 2020 è andato in pensione il dottor Giosafat Scaduto che operava principalmente nella zona di Castelfranco e il suo posto non è ancora stato ricoperto. Ad aprile 2022 andrà in pensione il dottor Goliardo Paroli, i cui assistiti si trovano nel territorio delle frazioni di Orentano, Villa Campanile, Galleno e Chimenti. È evidente che se anche in questo caso non dovesse essere ricoperto il posto lasciato vacante, si creerebbe una situazione di ancora maggiore difficoltà, considerata la particolarità geografica di frazioni distanti 18 chilometri dal centro del capoluogo. Di fatto, di due medici principalmente operanti nella zona, con un livello di assistiti al limite del massimale consentito, ne rimarrebbe uno solo».

Da qui la richiesta di aiuto di Toti: «Il nostro comune non può essere lasciato senza la copertura del posto di due medici di base. Per questo ho deciso di scrivere e chiedere che sia ricoperto al più presto l’incarico lasciato libero dal dottor Scaduto, provvedendo ad evitare pericolosi periodi di assenza dal pensionamento del dottor Paroli».

A Toti ha provato a rispondere Spinelli, dimostrandosi allo stesso modo preoccupato: «La preoccupazione di Toti è anche la mia, perché queste situazioni ci sono anche in altri Comuni dell’area. Come »SdS non abbiamo diretto potere di intervenire, non possiamo assumere o dare incarichi, perché la sanità è materia regionale. Così come mancano medici di base, è difficile trovare chi garantisca la continuità assistenziale e anche il comparto dell’emergenza-urgenza presenta delle criticità. Per quanto riguarda i medici di famiglia, serve trovare un modo per rendere più attrattivi i bandi che adesso vanno deserti, anche perché se i dottori mancano quelli che rimangono hanno molto più lavoro da fare, col rischio si creino disservizi. Va riorganizzata la territorialità e i fondi del Pnrr potrebbero aiutare. C’è da lavorare ma la Regione ha già messo fondi importanti e sono certo che continuerà a operare per arrivare ad una riorganizzazione che migliori il servizio».

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