Il Tirreno

Pontedera

tra buti e il monte serra 

Una maxi barriera per il masso pericolante

A.Q.
Una maxi barriera per il masso pericolante

Riunione per la messa in sicurezza della ferrata La sindaca: «Chiesto alla Regione un intervento rapido»

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BUTI. Una rimozione potrebbe creare ulteriori problemi di stabilità al versante. Probabile, invece, che la soluzione per il masso lungo cinque metri, che è stato dichiarato pericolante e che si trova sulla ferrata tra Buti e il Monte Serra, possa essere una barriera anti-caduta. Non ci sono, però, ancora certezze sulle modalità d’intervento ed è questo l’elemento di maggiore preoccupazione per la riapertura della strada che collega il paese alla vetta del monte. Attualmente, infatti, l’unico collegamento possibile passa da Calci, allungando il tragitto di una ventina di chilometri. Lo stesso percorso che le famiglie che abitano in due case situate sopra il masso pericolante sono costrette a effettuare quando hanno bisogno di raggiungere Buti.

Ieri, durante la riunione a distanza tramite web tra i rappresentanti di Regione, Provincia, Comune di Buti e Calci, la richiesta della sindaca Arianna Buti è stata proprio quella di provare ad accelerare i tempi d’intervento. «La strada chiusa al transito – ha detto la sindaca di Buti – è un problema non da poco. Ma va considerato anche il fatto che le attività economiche della zona, quelle ricettive e quelle di ristorazione, inizieranno la stagione turistica ad aprile. E se i tempi si allungheranno troppo avranno ripercussioni abbastanza pesante dal punto di vista economico».

Dalla riunione di ieri è emerso che la ditta specializzata per mettere in sicurezza il masso dovrà fornire una relazione in cui presentare una soluzione per la messa in sicurezza della zona, ma anche un’alternativa. A quel punto spetterà alla Regione decidere quale strada percorrere, agendo con la modalità di “somma urgenza”. Un procedimento che taglia i tempi di attesa, agevolando velocemente lo stanziamento di risorse da impiegare in questo delicato e complesso intervento, soprattutto a causa delle difficoltà per raggiungere la zona in cui si trova il masso pericolante.

La sicurezza degli operatori viene prima di tutto, così come la necessità di evitare danni alla strada provinciale sottostante, quella chiusa al traffico ormai da giorni e che rappresenta uno dei crucci dell’amministrazione comunale butese. A giorni, però, è attesa la relazione tecnica e la presa in carico ufficiale da parte della Regione dopo le risposte affermative date ieri dai suoi rappresentanti per accelerare l’iter che porterà alla messa in sicurezza di uno dei luoghi di maggiore fascino del Monte Serra.



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