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Uccide il vicino, il giudice: "Impulso omicida senza premeditazione"
Pietro Barghigiani
L’incrocio casuale, i tempi dell’aggressione, le armi: ecco le motivazioni della condanna di Cascino per il delitto Checcucci
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CASTELFRANCO. Quando per caso lo ha visto a distanza qualcosa gli è scattato nella mente. Non erano belle intenzioni. E in un’ora circa il rancore è diventato un omicidio. Nessuna premeditazione, ma una rabbia incontrollata che ha lasciato steso sull’argine dell’Arno un uomo mite, colpevole forse di essere il fratello del bersaglio cronico del suo assassino.
In 15 pagine il gi...
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