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Pontedera

progetto “plastic free”  

Acqua di rubinetto nelle scuole di Bientina e borracce agli alunni

Acqua di rubinetto nelle scuole di Bientina e borracce agli alunni

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bientina. L’acqua di rubinetto non è “solo” potabile, ma anche buona da bere, disponibile “a chilometro zero”, sicura e super controllata. Sembra un dato scontato, ma così non è in molte parti del nostro pianeta. Spesso – e a torto – il pregiudizio attorno all’acqua di rubinetto (in termini di sicurezza, qualità, caratteristiche) è inoltre radicato al punto da far preferire comportamenti non sempre sostenibili. Per incentivare le buone pratiche, anche per questo anno scolastico Acque e Comune di Bientina collaborano insieme al progetto Acqua Buona: consumo dell’acqua di rubinetto nelle mense scolastiche al posto di quella in bottiglia, garantito da controlli aggiuntivi sulla qualità direttamente all’interno dei plessi, e divulgazione dei dati così che tutti possano conoscere la qualità dell’acqua che bevono.

Un percorso condiviso che si rinnova e che aggiunge una forte impronta “plastic free” grazie alla fornitura di brocche e borracce per il consumo dell’acqua di rubinetto. La nuova stagione del progetto è stata inaugurata alla presenza del sindaco di Bientina Dario Carmassi, dell’assessora all’ambiente Desiré Niccoli, del consigliere con delega alla scuola Samuele Baroni e dal presidente di Acque Giuseppe Sardu. Con loro Maria Rita Agata Ansaldi, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Iqbal Mashi”. Nei prossimi giorni, ai bambini e ai ragazzi delle scuole coinvolte, saranno distribuite 250 borracce in alluminio. «La collaborazione tra Comune, scuola e Acque – sottolinea Carmassi – risale a diversi anni fa, da quando Bientina si è impegnata a diventare territorio plastic free. Con Sardu abbiamo capito che unire gli sforzi avrebbe portato a ottimi risultati. Da qui gli investimenti sui fontanelli in tutte le scuole o e la distribuzione di borracce a tutti gli alunni e al personale scolastico. Questa ulteriore distribuzione è anche l’occasione per ribadire che solo con azioni concrete si possono realizzare intenti di alto profilo, come l’eliminazione della plastica monouso».

«Le borracce e le caraffe donate da Acque – aggiunge Niccoli – consentono di incentivare l’utilizzo dell’acqua di rubinetto, buona e controllata, all’interno delle scuole e nel contesto familiare, aiutandoci al contempo a sensibilizzare i cittadini verso una forte riduzione della plastica».

«Educare i giovani – conclude Baroni – alla cultura del riuso e a comprendere l’importanza di un bene vitale come l’acqua, è indispensabile per il loro futuro e per quello del pianeta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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