Gioco
Pieno di benzina gratis con il furto dei codici delle carte di credito
In sei finiscono sotto processo per la frode informatica Microtelecamera piazzata sul self-service dei carburanti
cascina. Precisi nel posizionare gli strumenti. Pazienti nell’attesa che il primo cliente e i seguenti fruitori del servizio, esponessero a loro insaputa gli estremi delle carte di credito. A quel punto il più era fatto. Bastava solo digitare i codici carpiti con l’inganno e il pieno alla macchina era una piacevole e gratuita conseguenza.
L’escamotage tecnico-truffaldino è avvenuto ai danni di un distributore lungo la Fi-Pi-Li. E ha portato nelle tasche degli autori circa duemila euro. Carburanti spillato a ignari clienti che aveva usato carta di credito o bancomat per fare benzina.
Le accuse
Accusati in concorso di installazione di apparecchiature atte a intercettare comunicazioni informatiche o telematiche e frode informatica, sono finite a processo sei persone. La prima udienza si è tenuta davanti al giudice Elsa Iadaresta (pm onorario Vincenzo Molinaro).
Gli imputati
Sono imputati Madalin Petrut Toma, 30 anni, romena; Ernesto Vasetti, 41 anni, Ceccano (Frosinone); Gerardo Pisani, 30 anni, di Frosinone; Gabriel Laurentiu Ilie, 37 anni, romeno; Ovidiu Liviu Ciobanu, 34 anni, romeno; Levent Ibraim, 36 anni, romeno.
L’episodio contestato dalla Procura è avvenuto nell’ottobre 2016.
La tecnica
Si tratta di una sofisticata installazione da piazzare sul self-service di carburanti. La microtelecamera, utilizzata per leggere i codici pin digitati sulla tastiera, fa compagnia allo skimmer per la lettura della banda magnetica, posizionato su una lastra sottilissima, inserita, a scomparsa, direttamente nella feritoia dove vengono inserite le carte. Appena la tessera dell’automobilista viene inserita e poi si digita il codice, i dati in possesso dei ladri di numeri sono già sufficienti per la seconda parte del raggiro. A quel punto con le tessere clonate sono in grado di prelevare i soldi. Nel caso sotto esame al processo, le carte taroccate sarebbero servite per prendere il carburante per duemila euro a spese dei clienti del distributore.
Pietro Barghigiani
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