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Il sindaco ai genitori: «Aiutateci a salvare le scuole, iscrivete i vostri figli a Chianni»

Paolo Falconi
Il sindaco ai genitori: «Aiutateci a salvare le scuole, iscrivete i vostri figli a Chianni»

Tarrini: «Ok le esigenze logistiche ma qui il livello è eccellente Dovete pensare anche al bene dell’intera comunità»

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CHIANNI. I numeri dicono la verità e, come si dice da sempre, la matematica non è un’opinione. Però i numeri possono essere interpretati. Lo fanno a Chianni, in riferimento ai ragazzi in età scolare. Numeri che mettono a rischio l’esistenza stessa delle classi nella scuola dell’infanzia e della primaria, se poi ci si mette “l’abitudine” di far emigrare verso altre scuole i ragazzi di Chianni.

Di questo stato di cose se ne fa portavoce, giustamente preoccupato, il sindaco Giacomo Tarrini il quale si rivolge ai genitori chiedendo loro di pensare maggiormente al «bene comune e non soltanto al bene personale». Ma Tarrini si rivolge anche ai comuni limitrofi, intenti spesso a sottrarre ragazzi a Chianni per incrementare il loro numero: è il caso di Casciana Terme-Lari, di Terricciola, di Lajatico. «Posso capire i genitori che hanno punti di appoggio in altre località, motivi dettati dal lavoro. Tutte opinioni rispettabili – osserva il sindaco – anche se difficilmente comprensibili. Perché le nostre scuole si dimostrano di eccellente livello».

«Nei giorni scorsi abbiamo incontrato la dirigente dell’Istituto comprensivo scolastico, la quale ci ha fatto i complimenti. Complimenti non rivolti a noi, ma agli studenti provenienti dalle scuole di Chianni: preparati, educati, in altre parole di ottimo livello. Si vede la differenza». E su un post su facebook del Comune si dice che «tali parole, ovviamente, ci fanno piacere ma che ci portano a riflettere. Siamo in periodo di iscrizioni e, come ogni anno, facciamo i conti col nostro problema più grande. I numeri».

Già, la matematica. Nella scuola primaria ci sarebbero potenzialmente (il condizionale, come si dice, è d’obbligo) 30 iscrizioni, ma in realtà gli studenti frequentanti sono 19 suddivisi in quattro classi. E senza la quarta, “saltata” già per penuria di ragazzi. «Non offre il tempo pieno e capiamo perfettamente che per una famiglia, l’orario prolungato può rappresentare un’esigenza imprescindibile. I nostri ragazzi alla scuola secondaria si distinguono perché vengono da Chianni. E da lì venendo sono stati in pluriclasse. Ciò dimostra l’adeguatezza dell’offerta formativa». Numeri impietosi anche per la scuola dell’infanzia, dove qualcuno pensa di mandare i propri figli a Lajatico. «Fatto sta che dei 18 bimbi attuali il prossimo anno ne uscirebbero la metà e farebbero il loro ingresso solo tre. La scuola dell’infanzia funziona come ogni altra nei dintorni, è a un passo da tutti noi, offre spazi che consentono di poter eseguire ogni tipo di attività in sicurezza».

«Siamo pochi nella scuola, così – riflette Tarrini – come in ogni altro aspetto della nostra comunità: nella Misericordia, nelle associazioni, nella vita di tutti i giorni. Qui a Chianni, nessuno di noi è un numero, ma parte integrante e attiva di un paese dove può fare la differenza. E la scuola, come si dice da sempre rappresenta lo sviluppo sicuro di una comunità e di un paese». Ancor più è il futuro di un piccolo centro come Chianni.

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