Il Tirreno

Pontedera

dopo l’articolo del tirreno 

Raffica di avvisi sbagliati L’ammissione di Abaco «C’è stato un disguido»

Paola Silvi
Raffica di avvisi sbagliati L’ammissione di Abaco «C’è stato un disguido»

L’azienda ha subito contattato l’utente pontederese «Già fissato un appuntamento per chiarire la vicenda»

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pontedera. «Poche ore dopo la pubblicazione dell’articolo sul Tirreno, una funzionaria di Abaco mi ha contatto per scusarsi dell’accaduto nato da disguidi “meccanici”. Mi ha fatto presente che le varie richieste saranno annullate, salvo un conguaglio ancora da verificare ma di entità non eccessivamente importanti». Fausto Pirito racconta il lieto fine di una vicenda iniziata con l’arrivo di dodici bollette che, sommate, riportavano oltre 1. 500 da pagare di tassa sui rifiuti (Tari). Ma che, oltretutto, non rispecchiavano – come raccontato nel nostro articolo pubblicato nell’edizione di ieri – secondo la ricostruzione dell’uomo, la realtà. «Mi sono reso conto – aveva spiegato – che quegli avvisi riportavano una serie di inesattezze». In base ai dati di Pirito c’erano accertamenti che si riferivano a un’utenza nella quale la sua famiglia non aveva mai abitato, altri che attestavano mancati pagamenti che invece erano stati saldati correttamente e altri ancora che tracciavano una casa e un garage a nome di sua moglie ma da tempo venduti e dunque non più di proprietà. Un rebus per il professionista che aveva cercato di far chiarezza su un quadro ingarbugliato.

«Credo che sia lecito domandarsi che cosa sta succedendo. Anche perché – aveva aggiunto – la stessa situazione piuttosto bizzarra è capitata anche alla mia vicina di casa e pure la signora che mi ha consegnato le raccomandate mi ha confermato che in questi giorni ha dovuto distribuire un eccessivo numero di lettere».

Dal Comune avevano fatto sapere che si sarebbero interfacciati al più presto con Abaco, l’azienda che supporta l’amministrazione nell’accertamento e nella riscossione dei tributi locali. E in effetti la risposta è arrivata puntuale ed efficiente. Per la gioia di Pirito che ha ottenuto un anticipo sull’appuntamento, ora previsto per mercoledì 26, e per la correttezza nella verifica di una situazione che racconta dei punti di contatto ma anche delle zone d’ombra. «Abbiamo riscontrato – dicono da Palazzo Stefanelli – delle imprecisioni di comunicazione che però non variano molto la sostanza dei fatti. Alcuni pagamenti che riferisce l’utente erano stati effettivamente eseguiti ma da un soggetto terzo e quindi non avevamo potuto, senza specifiche del caso, fare i dovuti collegamenti. Inoltre la scorrettezza dell’indirizzo non corrisponde ad un errore di riscossione. Gli insoluti sono presenti e andranno comunque saldati. In generale poi gli uffici sono a disposizione per risolvere qualsiasi altra problematica sopraggiunga anche ad altri».



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di Redazione web