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Morti anche gli ultimi 3 cuccioli abbandonati nel cassonetto
crespina lorenzana. Sono morti tutti. Anche i tre cuccioli sopravvissuti, affidati alle amorevoli cure di una balia umana, non ce l’hanno fatta. Troppo piccoli per poter superare un trauma del genere, compreso il freddo e i maltrattamenti subiti. Strappati appena nati, ancora sporchi di sangue e con il cordone ombelicale non reciso, i tre, insieme ad altri sei, erano stati infilati ancora vivi in un sacco di plastica e gettati via come spazzatura in un cassonetto.
L’amara scoperta venne fatta lunedì sera nella zona di Lavoria, frazione del Comune di Crespina-Lorenzana. Sei di loro erano deceduti, tra atroci sofferenze, rinchiusi in quella prigione di plastica, altri tre, tutti maschi, vennero strappati alla morte. Ma nonostante l’amore, l’alimentazione continua con un biberon, protetti in un culla termica, e le cure continue del veterinario, se ne sono andati via, uno dopo l’altro.
«Una storia tristissima – commenta Michele Mennucci, coordinatore provinciale delle guardie zoofile Nogra – che lascia veramente l’amaro in bocca. Troppo episodi legati al maltrattamento degli animali che ci preoccupano. Non dimentichiamoci che nella stessa zona mesi fa fu trovato un cane anziano in fin di via, anche lui gettato in un cassonetto dell’immondizia».
Sul tragico episodio di Lavoria adesso indaga la polizia municipale. La speranza, tramite le telecamere della zona, è di poter risalire all’autore o agli autori di un atto così crudele ed incivile, perseguibile dalla legge.
I lamenti di alcuni dei cuccioli (altri erano già deceduti) furono uditi da un passante. Marco Secci di Cenaia aspettava il figlio che stava uscendo da una palestra della zona. L’uomo si avvicinò al cassonetto e con l’aiuto di altre due persone riuscì ad aprire il portellone ed ad estrarre fuori quel contenitore di plastica utilizzato per la raccolta di mangini, nel quale erano stati inseriti, uno sopra l’altro, i cagnolini appena nati.
Alcuni erano morti, altri erano visibilmente maltrattati, come se la mano che aveva compiuto il terribile gesto avesse voluto essere sicura di sbarazzarsi di quella cucciolata indesiderata. I tre piccoli superstiti, incroci di Bracco o di Pointer, furono subito soccorsi. La macchina della solidarietà partì immediatamente, i piccoli vennero accolti in casa da una balia, ma nonostante le cure non è stato possibile strapparli ad un triste destino.
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