Il Tirreno

Pontedera

la decisione del comune 

Suolo pubblico gratis per bar e ristoranti fino ad aprile

Paolo Falconi

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VOLTERRA. A sostegno alle attività economiche cittadine che usufruiscono del suolo pubblico la giunta comunale di Volterra ha appena approvato una delibera che proroga fino al prossimo 31 marzo le misure straordinarie di sostegno alla categoria.

In pratica, si «esonerano le attività dal pagamento del canone», consentendo loro «un incremento di superficie fino al 30 per cento delle concessioni come già rilasciate nel periodo Covid 2020/21». Si tratta, fanno sapere da palazzo Priori, di una misura di sostegno a bar e ristoranti che sono ancora una volta penalizzate dalla pandemia subendo ingenti perdite economiche. Una misura quanto mai attesa, ma che riapre la questione sul regolamento comunale del suolo pubblico che più di una volta ha visto interventi dei rappresentati di categoria che hanno sempre teso a «regole universali, chiare e valide per tutti, con un unico obiettivo: sviluppare la qualità e l’accoglienza della città etrusca».

E c’è stata la Confcommercio Provincia di Pisa, per bocca del suo presidente di Volterra Sergio Brizi, che a tal proposito ha sempre chiesto di evitare «interessi personalistici per giungere a un programma teso a valorizzazioni più ampie: dall’arte alla scultura, dall’alabastro all’enogastronomia, dalla storia al paesaggio». E con Luca Favilli, responsabile territoriale di Confcommercio, ha ritenuto percorribile la strada che porta all’introduzione di «un criterio di proporzionalità tra spazio interno e spazio esterno, per cui un locale di dimensioni limitate all’interno non dovrà superare un certo limite di suolo pubblico».

Dagli uffici di Palazzo dei Priori si spiega che «la richiesta di concessione di suolo pubblico prevede che le comunicazioni di occupazione siano inviate alla pec comune. volterra@postacert.toscana.it».

Intanto ieri si è svolto un incontro tra le associazioni di categoria e il Comune per affrontare ancora una volta la questione, visto che da parte di Jonni Guarguaglini, presidente area Valdicecina di Confesercenti, la proroga decisa fino al 31 marzo viene giudicata «non sufficiente» per venire incontro ai «gravi problemi che stanno attanagliando le attività, in una città del tutto ferma». Sull’occupazione del suolo pubblico, Guarguaglini si dice «soddisfatto, perché è stato commissionato uno studio per redigere un piano».

Ma la prima questione urgente è il contingentamento, secondo Confesercenti che impedisce nuove aperture nel centro storico di Volterra per quanto riguarda attività di somministrazione di cibi e bevande. «Vogliamo che non ci sia un allentamento riguardo all’apertura di nuovi locali, nella zona centrale, come in quella più periferica della città». La posizione di Confersercenti trova consensi anche in Confartigianato, mentre Confcommercio è più titubante.

Secondo Brizi, «la delibera di giunta comunale trova il nostro consenso. Ringraziamo il sindaco Santi e la giunta, visto che la situazione continua a restare estremamente critica e questa pandemia». Rilancia le richieste Favilli: «Il Comune di Volterra conferma la disponibilità a sostenere le imprese e questa decisione è anche un segnale di continuità e incoraggiamento. Le premesse per quest’anno sono incerte. Chiediamo ai Comuni della provincia di prorogare queste agevolazioni per tutto il 2022».



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