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Invasione di “panettoni” per combattere la sosta selvaggia

A.Q.
Invasione di “panettoni” per combattere la sosta selvaggia

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TERRICCIOLA. Nove dissuasori di parcheggio in via Volterrana e uno in piazza dei Popolo. A Selvatelle torna Natale, visto che il centro del paese sarà invaso da quelli che vengono chiamati comunemente “panettoni” per evitare la sosta selvaggia.

Blocchi di cemento stondati, solitamente di colore giallo ocra, che impediscono di lasciare l’auto a caso, sicuramente non in un parcheggio regolare, creando non pochi problemi al traffico e ai pedoni.

Il sindaco di Terricciola, Mirko Bini, parla di sicurezza stradale: «Abbiamo deciso d’intervenire perché le segnalazioni di auto parcheggiate male in quei punti di Selvatelle sono troppi. Spesso chi è a piedi non sa dove passare, vista la sosta sui marciapiedi. Ma si creano problemi anche agli altri automobilisti che s’immettono sulla strada principale, riducendo la visuale e obbligandoli a sporgersi troppo e rischiando incidenti. E poi c’è da risolvere il caso delle ambulanze che, specialmente in piazza del Popolo, non riescono a passare se ci sono veicoli che le ostruiscono. Insomma, serviva un giro di vite e, a breve, sistemeremo i cosiddetti “panettoni” nel paese».

Tre dissuasori saranno posizionati lungo via Volterrana davanti ai numeri civici 159 e 161. Altrettanti nelle vicinanze dei numeri che vanno dal 109 all’87. Uno, invece, andrà all’ingresso della parte pavimentata di piazza dei Popolo.

Un’invasione, certo, ma anche un rimedio contro l’inciviltà di chi, con la scusa di dover fare commissioni urgenti nei negozi del paese, oppure per evitarsi di fare la fatica di camminare qualche metro, decidono di lasciare l’auto in posti dove non si può parcheggiare e in cui si creano anche disagi, se non problemi, agli altri. «Anche perché – prosegue il sindaco di Terricciola – di parcheggi in zona ce ne sono in abbondanza. Ma la stragrande maggioranza resta vuoto tutto il giorno. E di fronte a un contesto simile, abbiamo deciso di prendere provvedimenti. Del resto, quella strada ha bisogno di attenzione costante, perché l’alta velocità delle auto in transito rappresenta il vero pericolo per i residenti.

Bini racconta di aver «chiesto alla prefettura di poter installare dissuasori proprio per ridurre la velocità, ma abbiamo ricevuto una risposta negativa. Vedremo in seguito. Intanto cerchiamo di risolvere quest’altro problema».



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