Lutto
«Ho reagito solo dopo aver subìto le molestie»
pontedera. Si è fatto interrogare per raccontare la sua verità: «Non l’ho rapinato, ho reagito solo per difendermi dal suo assalto sessuale. E non ho preso il suo cellulare».
È un 28enne nordafricano a processo per rapina, lesioni personali aggravate e porto di oggetti atti ad offendere, l’imputato che ieri mattina si è difeso dall’accusa di essere un rapinatore che aveva agganciato il suo bersaglio su un sito di incontri gay.
La vittima dell’assalto, contestato dal pm Miriam Pamela Romano, è un pontederese di mezza età che aveva concordato l’incontro a casa con il giovane per fare sesso.
«È entrato in casa e mi ha minacciato con un coltello. Poi mi ha preso il cellulare ed è scappato. È stata un’esperienza terribile che spero di non rivivere più» aveva detto nell’ultima udienza.
Difeso dall’avvocato Sara Baldini, l’imputato ha negato l’intenzione di rapinare lo sconosciuto.
«L’ho picchiato solo perché voleva molestarmi» è stata la sua versione dell’episodio sul quale indagarono i carabinieri e che costò al 28enne anche l’arresto.
Quando è entrato gli ho offerto un caffè, ma lui ha iniziato a chiedermi soldi. Non una cifra in particolare, ma tutto quello che avevo. A un certo punto mi ha puntato un coltello per portarmi via il cellulare». Processo aggiornata ai primi di febbraio.
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