Il Tirreno

Pontedera

Cliente cade e muore: manager condannato

Massimo Donati
Cliente cade e muore: manager condannato

Otto mesi per omicidio colposo al direttore del supermercato nel cui piazzale un’anziana finì a terra per l’asfalto sconnesso

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castelfranco di sotto. Stava andando a fare la spesa insieme al nipotino quando, davanti all’ingresso del supermercato, nel piazzale del parcheggio, era inciampata a causa della pavimentazione sconnessa. Ed era caduta, sbattendo violentemente la testa sul selciato. Era la mattina del 5 maggio 2015. Inutile l’intervento chirurgico d’urgenza a Careggi. In stato di coma profondo, l’anziana donna era morta poco più di cinque mesi dopo.

Il giudice monocratico del tribunale di Pistoia ha condannato a 8 mesi di reclusione l’allora responsabile del “TuoDì” di viale Europa (oggi “Dico”), a Casalguidi: secondo il pm avrebbe dovuto provvedere a far sistemare il selciato, o, quanto meno, a segnalare il pericolo. Accusato di omicidio colposo, Cristian Bertagnini, 51 anni, residente a Castelfranco di Sotto, che ha ottenuto la sospensione condizionale della pena, è stato condannato anche al risarcimento dei danni alle parti civili in solido con la società Dico spa (unico socio della Tuo spa), in persona del suo legale rappresentante, citata in giudizio come responsabile civile. Rappresentati dagli avvocati Alessandro Fagni e Stefano Bonacchi, i due figli hanno ottenuto una provvisionale complessiva di 105mila euro, i due nipoti di 65mila euro: l’entità del danno verrà stabilita dal giudice civile.

Anna Maria Paolieri, 75 anni, risiedeva a Prato ma andava ogni giorno a trovare i figli, a Casalguidi e ad Agliana. Poco dopo le 9 del mattino del 5 maggio 2015, si apprestava ad entrare nel supermercato insieme al nipote di dieci anni. Inciampando nei mattoncini della pavimentazione del piazzale, sconnessi proprio davanti alle porte scorrevoli a causa di un avvallamento che si era creato col tempo data la presenza, proprio lì sotto, di una vasca per la raccolta e il deflusso dell’acqua piovana. Aiutata a rialzarsi da alcuni passanti, l’anziana donna aveva lamentato subito un fortissimo dolore alla testa. E soccorsa dal 118, era stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Careggi, dove era stata operata d’urgenza.

Erano seguiti cinque mesi di coma, prima del decesso, il 15 ottobre successivo. Decesso che, secondo la perizia del medico legale incaricato dalla procura di eseguire l’autopsia, era stato diretta conseguenza delle lesioni subite alla testa a causa della caduta. E dalle indagini svolte dai carabinieri era emerso «con tutta evidenza – aveva spiegato l’avvocato Fagni– come la presenza del dissesto del piano di calpestio antistante l’entrata del supermercato era causato da una vasca di raccolta posta sotto il piazzale innanzi la porta d’ingresso. L’avvallamento non presentava un andamento liscio, ma costellato di scalini di varie dimensioni difficilmente percepibili. È evidente la colpevole negligenza del Bertagnini nonché della società gestore del supermercato per no aver curato la manutenzione. Oltretutto, una tale situazione potenzialmente pericolosa poteva quanto meno essere adeguatamente segnalata».

Massimo Donati

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