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Agevolazioni prorogate fino al 31 marzo per il suolo pubblico
cascina. Pochi giorni fa è arrivata la decisione di Pisa, ieri quella di Cascina: fino alla fine della pandemia saranno prorogate le agevolazioni per il suolo pubblico.
Con la proroga al 31 marzo dello stato di emergenza per l’epidemia da Covid-19, la giunta comunale cascinese ha approvato, nell’ultima seduta, le disposizioni straordinarie e urgenti per l’utilizzo del suolo pubblico. Date le misure restrittive imposte dal governo per contenere la diffusione del contagio e per rispettare le misure di distanziamento, le attività dei pubblici esercizi hanno subito notevoli danni economici. L’esigenza di corrispondere con la massima celerità amministrativa alle aspettative di tali categorie economiche, ha portato all’attuazione di un’agevolazione concessoria eccezionale di porzioni di suolo pubblico negli spazi antistanti o vicini agli esercizi di somministrazione.
«Riteniamo che sia doveroso anche per l’anno in corso – sottolinea l’assessore al commercio Bice Del Giudice – confermare in ambito locale le misure stabilite dal Governo a favore del commercio ambulante e delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, che abbiano la possibilità di usufruire degli spazi esterni compatibilmente con le condizioni meteo. Ancora una volta l’amministrazione comunale va incontro alle esigenze del commercio, anche alla luce di quanto emerso dagli ultimi tavoli di confronto con le associazioni di categoria. Un vero e proprio modus operandi che abbiamo introdotto fin dall’inizio del nostro mandato».
Pertanto ai pubblici esercizi già in possesso di regolare ‘nulla osta’, ottenuto tramite procedura semplificata già indicate nelle deliberazioni della giunta comunale 14 e 37 del 2021, è consentita la proroga dell’occupazione alle stesse condizioni fino al 31 marzo 2022, salvo ulteriori proroghe. Ai pubblici esercizi che faranno richiesta per la prima volta, è consentito di presentare la comunicazione allegando, oltre alla planimetria dell’esterno richiesto e con il consenso dei vicini, anche la planimetria della superficie fino a un massimo della metratura dell’area interna.
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