Sicurezza
Condannate le due maestre del Carducci per i maltrattamenti ai danni di bambini
Tre anni e 10 mesi alla maestra Ferrara, un anno e 10 mesi per Caponi. I carabinieri filmarono cosa accadeva in classe
Libero Red Dolce
santa croce. Oltre a una mole piuttosto univoca di testimonianze, sono stati i video girati in classe dai carabinieri a produrre lo spaccato più chiaro che ha portato alla condanna di due maestre, Filomena Ferrara e Alessandra Caponi, per i maltrattamenti ai danni dei bimbi delle scuole elementari Carducci dove insegnavano. Ferrara è stata condannata a 3 anni e 10 mesi, mentre la collega Caponi a un anno e 10 mesi. La prima ha avuto un’interdizione dai pubblici uffici di 5 anni, la seconda di un anno e 10 mesi, con pena sospesa. Così ha deciso ieri pomeriggio la giudice Eugenia Mirani dopo 25 udienze. Solo la maestra Caponi era presente in aula durante il pronunciamento della giudice.
Si tratta di pene importanti sebbene più lievi rispetto a quelle chieste durante la sua requisitoria dalla pm Flavia Alemi, specie per la maestra Caponi. Nell’ultima udienza, nel luglio scorso, la pm aveva chiesto per Ferrara, pensionata e considerata dall’accusa responsabile degli episodi più duri, 4 anni e 8 mesi di reclusione. Per Caponi, docente di sostegno tuttora in servizio in un’altra scuola, la pm chiese 4 anni e 2 mesi. Per entrambe escluse la concessione delle attenuanti generiche, chiedendo sanzioni accessorie e l’interdizione dai pubblici uffici.
Le immagini si diceva. Non bastò un’udienza sola, protratta peraltro fino al pomeriggio, per assistere alla proiezione di tutti i video agli atti. Immagini che per l’accusa furono la base per accertare la responsabilità delle imputate nei maltrattamenti sugli alunni. Un’ora circa la durata dei video girati dal 25 gennaio al 25 marzo 2016 nella classe, dopo le denunce dei genitori.
Tra gli episodi è stato citato quello di aver impedito a una bimba di mangiare la merenda perché non aveva finito un compito. Ma con i video sono state messe a fuoco le contestazioni con scene di maltrattamenti sui piccini. Stando al racconto dei carabinieri sui 39 giorni di riprese effettive Ferrara si sarebbe macchiata di almeno 46 episodi di percosse, tra scappellotti e strattonamenti, mentre Caponi ne ebbe attribuiti quattro.
Le parti civili sono assistite dagli avvocati Laura Masini, Michela Malfatti, Francesco Carlesi, Antonio Celli, Veruska Giannetti, Luca Pappalardo e Valerio Valori. Così commenta la sentenza l’avvocato Carlesi: «Le indagini accurate della Procura di Pisa, dirette dalla pm Alemi e portate avanti dal nucleo operativo ed investigativo dei carabinieri di Pisa, hanno trovato pieno riscontro nel dibattimento dopo un lungo iter processuale durato 4 anni con ben 25 udienze in cui, di questo va dato atto al giudice Mirani, è stato dato ampio spazio a tutte le tesi delle parti processuali. Si esprime soddisfazione a nome delle famiglie dei bambini vittime di maltrattamenti nella speranza che fatti del genere non si verifichino più».
La difesa di Ferrara, è formata dagli avvocati Francesca Baregi e Gabriella Cirillo, quella di Caponi dagli avvocati Cecilia Lami e Stefano Tovani. Al deposito delle motivazioni, stabilito in 90 giorni, i difensori di Ferrara e Caponi valuteranno se presentare ricorso in appello.
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