Sicurezza
Masso lungo 5 metri pericolante Chiusa la strada per il Serra
BUTI. Attenzione, caduta massi. Una frase che si legge spesso nei luoghi di montagna. Ma qui siamo a Buti, sulla strada per raggiungere il Monte Serra. L’unica che consente di raggiungerlo in auto. E che, sia in estate che d’inverno, è molto utilizzata da escursionisti o ciclisti per arrivare alla vetta. Un collegamento interrotto da un paio di giorni a causa, appunto, di un grosso masso che si sarebbe mosso ultimamente. E che rischia di cadere proprio sulla strada asfaltata.
A fare la scoperta il personale del Club alpino italiano (Cai) che si occupa della manutenzione in quel determinato punto. Il pericolo, infatti, si trova nella zona della Ferrata alla grotta di Sant’Antone. Un percorso per alpinisti piuttosto esperti in cui serve l’imbracatura e una buonissima preparazione.
«L’area è di proprietà del Demanio regionale – dice la sindaca Arianna Buti – ed è gestita da Comune di Calci, ma ricade nel nostro territorio con la strada che, invece, è provinciale. Così, con i responsabili della Provincia abbiamo deciso di chiuderla in attesa del sopralluogo da parte di una ditta specializzata che stabilisca modalità e soprattutto tempi per l’intervento».
La sindaca ha effettuato, a sua volta, un sopralluogo nelle vicinanze del masso, lungo circa cinque metri, per rendersi conto della situazione. «È uno dei luoghi più belli della nostra zona – racconta ma occorre un’operazione di messa in sicurezza. Servirà un evento di Protezione civile per gestire le manovre al meglio. Ma con la geologa del Comune, Silvia Lorenzoni, l’assessore ai lavori pubblici, Maurizio Matteoli, accompagnati dal rappresentante del Cai, Donatello Andreini, abbiamo potuto vedere che la situazione è seria e pericolosa. Chi fa normalmente la manutenzione, ha notato un movimento del versante che ha portato il grosso masso a rimanere attaccato alla roccia solo con un lato. Tra l’altro, durante il sopralluogo abbiamo visto anche un altro masso di discrete dimensioni caduto. Non c’è tempo da perdere».
Da qui la decisione di chiudere la strada e la partenza del lavoro per cercare di mettere in sicurezza la zona.
Andreas Quirici
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