Sicurezza
Elementari e medie: niente mensa se in classe c’è un alunno positivo
PONTEDERA. «La legge parla chiaro e noi cerchiamo soluzioni condivise per adeguarci al meglio». Così la preside dell’istituto comprensivo Curtatone, Maria Tiziana Baratta, spiega la proposta stabilita in sede di conferenza di servizi unificata tra gli istituti comprensivi di Pontedera. Tutti d’accordo sulla gestione dei pasti a scuola in presenza di un caso di positività nella classe. Alla Gandhi, alla Pacinotti e alla Curtatone appunto, sia alle elementari sia alle medie, basta un solo alunno contagiato da Covid perché sia sospesa la mensa per la sua sezione.
«Si tratta – continua Baratta – di una decisione presa all’unanimità per le tre scuole del territorio. La circolare del Ministero dell’Istruzione raccomanda di consumare il pasto a una distanza interpersonale di almeno due metri ma difficoltà di carattere logistico e strutturale non ci consentono di adempiere a questo provvedimento. Per tutelare la salute dei ragazzi preferiamo allora sospendere il servizio per quei cinque giorni stabiliti dalla tempistica di sorveglianza attiva».
In mancanza di spazi insomma e dell’impossibilità di organizzare un meccanismo complesso di turnazioni si sceglie la sicurezza. Se in una classe un bambino risultasse positivo i suoi compagni salteranno la mensa scolastica che invece potrà riprendere appena passato il periodo stabilito. «Subito dopo pranzo però – continua la preside – verranno comunque garantite le lezioni pomeridiane con la modalità della didattica a distanza. Anche il servizio di trasporto scolastico non subirà modifiche».
Tutti i genitori che portano i figli a scuola a Pontedera stanno prendendo visione, sui vari registri elettronici, delle nuove direttive. «I tre istituti cittadini hanno deciso di attenersi a regole comuni per non creare disagi e disorientamenti nelle famiglie e negli orari di trasporto. In questo momento particolare i genitori hanno bisogno di informazioni univoche, che rassicurino», aggiunge la dirigente scolastica.
E precise indicazioni sono state date anche sul consumo della merenda durante la ricreazione: «Se le condizioni metereologiche fossero buone la merenda sarà mangiata nelle aree esterne dedicate a ciascuna classe. Se invece il clima non lo permettesse gli insegnanti avranno cura di garantire tra gli alunni le massime distanze magari distribuendoli in aule libere. In questo caso però il rischio di contagio è minore perché il tempo della pausa è breve».
P.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
