Il dolore
Caro energia, rischio stangata sui conti comunali
In pochi hanno fatto previsioni sui costi, a Ponsacco si stimano 200mila euro in più. I sindaci convinti: «No a più tasse»
Libero Red Dolce
pontedera. Il 2021 è stato l’anno dell’impennata dei prezzi dell’energia e il 2022 non sarà da meno. Incuranti di calendari e aspettative, i mercati energetici proseguono la marcia verso gli aumenti. E no, non sarà solo un problema di bollette casalinghe. Le amministrazioni si troveranno a pagare di più la luce negli edifici comunali, nelle scuole, nelle palestre e nelle piscine, così come i costi dei trasporti e della raccolta dei rifiuti. Sono già corsi ai ripari? Non proprio, ma vediamo che anno sarà.
Servizi, illuminazione pubblica, scuole. Niente sfugge al caro bollette che perdurerà, secondo le stime attuali, per tutto l’anno. Costi in più, che peseranno sui bilanci degli enti comunali, con il rischio (e il timore) che si potrebbero risolvere con aumento delle tasse. Scenario che i sindaci tendono a escludere, per ovvie ragioni.
Il sindaco di Pontedera Matteo Fratoni spiega che la sua giunta si giocherà la partita rincari con una tattica attendista, per così dire. «Abbiamo recentemente approvato il bilancio perché avevamo bisogno di un documento operativo. Sui rincari è un po’ presto per esprimerci: aspettiamo di vedere il governo che cosa farà, come aiuti, per le attività produttive, i trasporti e il tema dell’energia. Per ora non abbiamo inserito nulla né fatto previsioni. Ci muoveremo con le variazioni di bilancio», aggiunge.
È fresca di approvazione di bilancio anche la sindaca di Santa Maria a Monte, Ilaria Parrella. La linea d’azione scelta non è dissimile a quella del collega Fratoni: «Intanto il bilancio lo approviamo oggi (ieri per chi legge, ndr). Lo affronteremo, quando avremo i costi più precisi, con le variazioni di bilancio», dice la sindaca E anche sul fronte governo la pensa come Fratoni: «Ci auguriamo che arrivino dei contributi. Noi abbiamo contabilizzato il bilancio come se gli aumenti non ci fossero. Si vedrà dopo», continua la sindaca. Anche Santa Maria di previsioni sui costi non ne ha fatte.
Chi invece ha deciso di fare due conti con i dirigenti degli uffici sul quanto peserà il rincaro è la sindaca di Ponsacco, Francesca Brogi. «Stimiamo un rincaro di circa 200mila euro, per le spese energetiche nei vari edifici comunali: il palazzo, semafori, palestre, uffici e scuole. Noi stiamo predisponendo il bilancio di previsione, ma siamo in attesa di capire che cosa si muove a livello governativo. L’Anci ha chiesto lo stanziamento di un fondo per aiutare i comuni».
Saranno più tasse? Tutti e tre rispondono di no. «Ci sono tante variabili, ma lavoreremo per evitare rincari», sintetizza Brogi.
Rincari previsti anche per Geofor. L’azienda li stima nel 15 % in più. «Avendo più sedi, una flotta di circa 500 mezzi e un servizio che viene svolto quotidianamente, senza interruzioni, diventa consequenziale che tali aumenti vadano ad impattare sulle spese dell'azienda. «In periodo di emergenza pandemica è però in corso di valutazione, anche da parte delle istituzioni, una serie di metodi per calmierare tali aumenti, in modo tale da contenerli al massimo e andare ad impattare il meno possibile sugli utenti finali», dicono da Geofor. E concludono: «L’intenzione è di non impattare sui cittadini».
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