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Pontedera, i ricoveri per virus fanno saltare le operazioni chirurgiche
Posticipati gli interventi ortopedici programmati, mentre ci si prepara ad aumentare i posti letto per i malati di coronavirus
PONTEDERA. Il primo taglio alle prestazioni all’interno dell’ospedale di Pontedera riguarda alcuni interventi programmati. L’ondata di contagi da Covid costringe i vertici dell’Asl Toscana Nord Ovest e del Lotti, compreso il direttore sanitario Luca Nardi, a riunioni quotidiane per monitorare la situazione e porre rimedi nei casi di positività del personale sanitario. È questa l’emergenza maggiore, oltre al fatto che si stanno riempiendo i letti della bolla Covid, quelli di terapia intensiva e quelli dell’area ordinaria. E proprio in quest’ultimo segmento ci si potrebbe preparare ad aumentare la capacità di ospitare pazienti affetti dal coronavirus.
SPOSTAMENTI
L’attività extra Covid sta diminuendo in tutti gli ospedali. A Pontedera, per il momento, è stato deciso di spostare alcune prestazioni chirurgiche programmate in tempi meno problematici dal punto di vista dell’aggressione pandemica. Una di queste è la chirurgia ortopedica che viene sospesa per concentrare il personale verso l’emergenza sanitaria. Lunedì 10 gennaio si era parlato anche di una riduzione dell’attività per gli ambulatori. Eventualità che, per adesso, è stata esclusa. Ma in questo caso si naviga a vista, considerato che il rispetto degli appuntamenti per i pazienti potrebbero essere influenzato dalla presenza o meno di medici e infermieri, categoria che si sta contagiando nonostante le vaccinazioni.
I NUMERI DELLA BOLLA
D’altra parte i numeri parlano piuttosto chiaro. Dei quattro letti di terapia intensiva nel reparto Covid, solo uno è libero. Mentre per quanto riguarda quelli di aria ordinaria, ma sempre riservati a chi contrae il coronavirus, ne sono occupati 33 su un totale di 36. Ma a questo proposito, dall’Asl Toscana Nord Ovest fanno sapere che il numero complessivo di posti letto, in questo caso, può arrivare a 42 in 48 ore. E, visto l’andamento della pandemia, non è escluso che presto non ci sia bisogno di allestire la bolla con più posti letto.
DIMISSIONI RAPIDE
Ma, in generale, se le previsioni degli addetti ai lavori saranno rispettate, e il picco di contagiati arriverà nella seconda decade di gennaio, l’obiettivo di chi dirige l’ospedale Lotti è di velocizzare le dimissioni per i ricoverati “non Covid” poter fronteggiare l’aumento di contagiati. Anche perché, in questo momento, gli ingressi al pronto soccorso anche per chi ha sintomi riconducibili al coronavirus risulta rilevante, considerato che molti medici di famiglia o sono positivi oppure oberati dal super lavoro, risultando difficilmente raggiungibili.
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