Il Tirreno

Pontedera

Ucciso a 43 anni da un infarto: «Il papà migliore del mondo»

Andreas Quirici
Ucciso a 43 anni da un infarto: «Il papà migliore del mondo»

L'operaio lascia la moglie e un figlio di 10 anni, il funerale si terrà martedì 11 a Fornacette

2 MINUTI DI LETTURA





CALCINAIA. Un forte dolore al petto, il tentativo di capire cosa stava accadendo, la perdita dell’equilibrio e delle forze a cui si stava aggrappando per scacciare la paura di non poter essere più al fianco del figlio di 10 anni. Vederlo crescere e diventare uomo. E invecchiare con lui. Invece, per Florin Marius Casangiu, quella fitta improvvisa era un infarto acuto. Un malore che gli ha tolto conoscenza fino a portarlo alla morte. Il tutto ad appena 43 anni con un’intera vita davanti.

L’operaio originario di Craiova, in Romania, ma da anni in Italia e residente a Fornacette, è deceduto lasciando una scia di dolore infinita. La moglie Dana, la mamma, il fratello, i parenti e gli amici lo hanno voluto salutare con un annuncio mortuario, realizzato dall’impresa funebre Mancini & De Santi, che la dice lunga su come lo considerassero: «Prematuramente è venuto a mancare il babbo più buono del mondo», con una sua foto sorridente.

Una famiglia radicata nella frazione di Calcinaia, conosciuta e apprezzata dalla comunità fornacettese. Che ora si domanda come può morire un uomo di quell’età con un infarto di quella portata. Un quesito a cui è dura rispondere senza conoscere la storia di Florin. Ma le parole e i pensieri di tutti si fermano quando sovviene il termine “destino”. Difficile, se non impossibile, sfuggirgli quando decide che una persona è giunta alla sua ora.

E adesso non resta altro che le lacrime per piangere un padre attento e premuroso e un lavoratore serio e assiduo. La salma sarà esposta nella cappellina mortuaria della Pubblica assistenza di Fornacette dalla tarda mattinata di oggi. Mentre martedì 11 gennaio alle 14,30, sempre nella sede dell’associazione di volontariato, sarà celebrata la benedizione con rito ortodosso.

Sarà quello il momento dell’ultimo saluto a un uomo che ha saputo lasciare un segno indelebile nella vita delle persone che lo conoscevano, nei familiari e negli amici che hanno sperato fino all’ultimo in un miracolo che lo potesse tenere in vita e farlo tornare come prima del fortissimo dolore al petto che, di fatto, gli ha tolto la vita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca