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Rollo: «Sul caso Romei si prendono i meriti ma lo bloccai io»
cascina. Dopo la richiesta di un danno d’immagine per oltre 300mila euro ai danni dell’ex dipendente del comune Alberto Romei è partita una battaglia di dichiarazioni sulle responsabilità avute nella gestione della macchina amministrativa. Dopo l’attacco dell’ex sindaca Susanna Ceccardi al Pd, accusato sostanzialmente di ignavia, arriva Dario Rollo, ex alleato e poi avversario dell’eurodeputata ad accusare entrambi i fronti d’immobilismo sulla vicenda.
Scrive, riferendosi a Ceccardi: «Leggo, con stupore, di altri "ex" che dichiarano di essersi accorti del sistema corrotto. Magari hanno anche indagato, analizzato le spese e controllato i movimenti contabili, hanno persino denunciato. Diciamo la verità: certa gente non sapeva neanche quanto si spendesse per determinati servizi annualmente o come venissero ripartite le risorse o come si impegnassero. Ma d'altronde le elezioni politiche si avvicinano e bisogna "tornare" per chiedere il voto», attacca l’ex sindaco rettore di Cascina.
Il colpo lo sferra sia alle vecchia amministrazioni del Partito Democratico che alla leghista: «Non hanno fatto nulla come gli ex amministratori della sinistra negli anni precedenti al 2016, visto che il "sistema Romei" andava avanti da numerosi anni. L'ex dipendente difficilmente pagherà perché incapiente, ma l'importante aver fermato un ladrocinio di risorse pubbliche e aver riportato un pochino di legalità (vera) a Cascina».
Già in passato Rollo aveva rivendicato il suo ruolo nello scoprire il sistema di truffe messo in piedi dall’ex dipendente, attribuendosi il merito di aver messo fine alla vicenda.
Ceccardi, il giorno prima, aveva puntato a sua volta il dito contro il Pd: «Un epilogo più degno della vicenda prevederebbe però le scuse da parte del Pd per non essersi accorti di niente per anni, un risarcimento al Comune di Cascina e la destinazione di quelle risorse agli asili del territorio».
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